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“A tavola con i papi” di Cinzia Dal Maso e Annalisa Venditti
Una storia gastronomica del Giubileo
 


 

Si chiama “A tavola con i Papi” il nuovo opuscolo curato da Cinzia Dal Maso e Annalisa Venditti per Campagna Amica e presentato a Roma nell’ambito di Cerealia, la manifestazione dedicata a tutti i cereali che si svolge ogni anno nella ricorrenza dell’antica festa dei pistores (i fornai) e dei Vestalia.
“In occasione del Giubileo della Misericordia – ha spiegato Cinzia Dal Maso – abbiamo voluto ripercorrere la storia degli Anni Santi anche da un punto di vista gastronomico, dal momento che l’enorme afflusso di pellegrini incideva notevolmente sui consumi della città. Siamo poi andate alla scoperta delle abitudini alimentari di alcuni papi, a cominciare da quello del primo Giubileo, Bonifacio VIII, sulla cui tavola, a quanto si dice, le posate erano d’oro. In cucina di prodigavano per accontentarlo panettieri, cuochi, speziali e bottiglieri, anche se la preoccupazione principale del pontefice era evitare di essere avvelenato per ordine di qualcuno dei suoi numerosi nemici”. Ma alcuni tra i successori di Pietro erano molto più sobri, come Sisto IV (1471 – 84), che quando era obbligato da occasioni ufficiali a partecipare a sfarzosi banchetti nei giorni seguenti si sottoponeva a strette diete a base di verdure, latticini o baccalà. Per non parlare di S. Pio V, ricordato soprattutto per la battaglia di Lepanto (1571) e famoso per i suoi costumi rigorosissimi: digiunava spesso e quando mangiava si nutriva di piccole quantità di cibi umili e semplici.
Annalisa Venditti ha illustrato alcune delle ricette contenute nella pubblicazione, come l’insalata mista, ricchissima di verdure ed erbe aromatiche, tramandata dal Platina, raffinato umanista nominato da Sisto V (1571 – 84) prefetto della Biblioteca vaticana, o la sfoglia arrotolata ripiena di datteri, uva passa e spezie – un antenato dello strudel – che Bartolomeo Scappi proponeva nel suo trattato di cucina del 1570. “La carriera di cuoco dello Scappi – ha detto Annalisa Venditti – ebbe una svolta decisiva quando ricevette l’incarico di far recapitare i cibi ai cardinali chiusi nella cappella Paolina, durante il conclave iniziato nel dicembre del 1549 e durato oltre due mesi. Alla fine fu eletto Giulio III, ma lo Scappi con i suoi manicaretti aveva conquistato i porporati e da allora nessun papa volle rinunciare ai suoi servigi”. La Venditti si è soffermata anche sui piatti preferiti di pontefici più vicini a noi nel tempo, come i filetti di baccalà amati da Pio IX o la polenta taragna che Giovanni XXIII si era fatto preparare da Ugo Tognazzi.
Paola Sarcina, direttrice organizzativa di Cerealia, ha letto alcuni sonetti del poeta di Roma, Giuseppe Gioachino Belli.

 

di Alessandro Venditti
20 giugno 201
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