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Un animale a tre teste sullo stemma di Cerveteri
"Qui una volta sorgeva la ricca Agylla, la Caere degli Etruschi. E’ ora rappresentata da Cerveteri, un modesto villaggio di cento o duecento abitanti. Il paese è circondato da fortificazioni del quattordicesimo e quindicesimo secolo e confina con parte delle mura esterne dell’antica città etrusca", scriveva nel 1848 George Dennis, diplomatico inglese appassionato di antichità. Chiara è l’etimologia di Cerveteri, che significa, per l’appunto, "antica Caere". Una tradizione popolare, invece, faceva derivare il nome della città da "cervo": perciò questo animale compariva, fino al 1860, sullo stemma comunale. In tale data fu sostituito da un essere a tre teste, qualcosa tra un cane e un cervo senza corna. Il motivo? Un’analisi etimologica più "raffinata", ma sempre sbagliata, voleva dare al nome della città il significato di "cervi tre". La fantasiosa ipotesi fu in qualche modo suffragata dalla scoperta della tomba ceretana dei Rilievi Dipinti, su un pilastro della quale è raffigurato Cerbero, il mitico cane a tre teste. |
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