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La tomba di una donna molto amata

di Cinzia Dal Maso

I corredi funebri delle tombe etrusche ci hanno restituito numerosi oggetti, soprattutto vasellame di ogni tipo e forma, gioielli, ciste e specchi. Uno dei più interessanti è quello della Tomba degli Alari di Cerveteri, databile intorno al 600 a.C., la cui stanza sinistra, sfuggita ai "tombaroli" di ogni epoca, fu aperta il 13 aprile 1910, alla presenza del principe e della principessa Ruspoli. Agli occhi stupefatti degli astanti si offrì uno spettacolo indimenticabile: al suolo brillavano numerosi oggetti d'oro, mentre piccoli vasi protocorinzi apparivano disposti in piccoli gruppi. Altri vasetti erano ancora fissati al muro con chiodi ormai arrugginiti ed alla luce delle lampade portatili apparvero vasetti per olio e profumi, pissidi ad imitazione di cofanetti per riporvi gingilli ed una serie di utensili da cucina: spiedi ed alari, pentole complete dei treppiedi che dovevano sostenerle sul fuoco ed un servizio da tavola composto di ben 109 pezzi, tra cui anfore da vino, zuppiere, tazze e piatti. Scrisse Mengarelli, l'archeologo che scoprì la tomba: "La donna sepolta in questo tumulo doveva essere una madre di famiglia molto amata dai suoi".

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