Diabolik
e la sua affascinante compagna Eva Kant hanno fatto sognare
generazioni di lettori, che oggi possono trovare i loro eroi dei
fumetti in una mostra organizzata da Civita in collaborazione con la
casa editrice Astorina, curata da Vincenzo Mollica e ospitata – con
ingresso gratuito – fino al 13 settembre a Palazzo Incontro, grazie
alla Provincia di Roma.
Il percorso espositivo di "Diabolik
Eva Kant - Una vita vissuta diabolikamente" inizia al pianterreno
dell’edificio di via dei Prefetti con "Storia di una storia" che
illustra, in una spettacolare scenografia, le varie fasi di
realizzazione di un albo a fumetti, dal soggetto originale sino al
momento della stampa. In una saletta viene proiettato il
documentario "Le sorelle Diabolike", dedicato alla vita di Angela e
Luciana Giussani, creatrici di Diabolik. Era il 1962 e Angela
Giussani si proponeva di "offrire ai pendolari della Stazione Nord
(di Milano) un’avventura piena di colpi di scena, da leggere in
treno". In effetti sarebbe nato il primo antieroe non solo del
fumetto, ma anche dell’immaginario italiano.
Al secondo piano si incontra "Eva
Kant primadonna", attraverso una serie di pannelli dedicati alla
bellissima e perversa bionda.
Due sale sono riservate ai famosi
trucchi messi in atto da Diabolik nelle sue imprese e nelle sue
fughe, anche con una serie di modelli e ricostruzioni in scala.
La sezione "Una vita in nero"
ricostruisce la storia della Casa Editrice Astorina, mentre "Due
contro tutti" illustra il rapporto dei due protagonisti del fumetto,
complici e amanti, pronti a condividere rischi e successi.
Il terzo piano accoglie, con
"Diabolik al muro", una vasta serie di manifesti dedicati al
personaggio nelle più diverse occasioni: dal film di Mario Bava del
1967 ai cartoni animati del 1998; dagli eventi promozionali alle
recenti iniziative editoriali.