In mostra a Palazzo Incontro il primo antieroe del fumetto italiano
Una vita vissuta diabolikamente
di Antonio Venditti

Diabolik e la sua affascinante compagna Eva Kant hanno fatto sognare generazioni di lettori, che oggi possono trovare i loro eroi dei fumetti in una mostra organizzata da Civita in collaborazione con la casa editrice Astorina, curata da Vincenzo Mollica e ospitata – con ingresso gratuito – fino al 13 settembre a Palazzo Incontro, grazie alla Provincia di Roma.

Il percorso espositivo di "Diabolik Eva Kant - Una vita vissuta diabolikamente" inizia al pianterreno dell’edificio di via dei Prefetti con "Storia di una storia" che illustra, in una spettacolare scenografia, le varie fasi di realizzazione di un albo a fumetti, dal soggetto originale sino al momento della stampa. In una saletta viene proiettato il documentario "Le sorelle Diabolike", dedicato alla vita di Angela e Luciana Giussani, creatrici di Diabolik. Era il 1962 e Angela Giussani si proponeva di "offrire ai pendolari della Stazione Nord (di Milano) un’avventura piena di colpi di scena, da leggere in treno". In effetti sarebbe nato il primo antieroe non solo del fumetto, ma anche dell’immaginario italiano.

Al secondo piano si incontra "Eva Kant primadonna", attraverso una serie di pannelli dedicati alla bellissima e perversa bionda.

Due sale sono riservate ai famosi trucchi messi in atto da Diabolik nelle sue imprese e nelle sue fughe, anche con una serie di modelli e ricostruzioni in scala.

La sezione "Una vita in nero" ricostruisce la storia della Casa Editrice Astorina, mentre "Due contro tutti" illustra il rapporto dei due protagonisti del fumetto, complici e amanti, pronti a condividere rischi e successi.

Il terzo piano accoglie, con "Diabolik al muro", una vasta serie di manifesti dedicati al personaggio nelle più diverse occasioni: dal film di Mario Bava del 1967 ai cartoni animati del 1998; dagli eventi promozionali alle recenti iniziative editoriali.

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