Al Teatro Arcobaleno

Il mestiere dell’Attore

di Annalisa Venditti

Roma è anche fatta di piccoli palcoscenici in cui l’arte teatrale si esercita, di sera in sera, nel difficile confronto con le esigenze della contemporaneità. Uno di questi spazi si chiama "Arcobaleno" ed è una graziosa sala in via Francesco Redi, nei pressi della via Nomentana, dove è andato in scena "Istrionicamente vostro", spettacolo di e con Giovanni Nava. Costruita come un impegnativo esercizio di stile intessuto su brani di Machado, Campanile, Bukowski, Sanders, Maupassant, Palazzeschi, Mc Clure e Ambrogi, la messinscena si fa apprezzare per il talento del suo unico interprete, in grado di cambiare con estrema velocità e naturalezza il registro e lo stile della sua recitazione. Un esperimento intrigante, quello proposto al pubblico in sala, offerto con coraggio da De Nava a dimostrazione di quanto sia importante il ruolo dell’attore, vera anima e vero corpo di ogni rappresentazione.

"Questi otto monologhi – spiega De Nava - rappresentano otto facce artistico-recitative, otto modi del mio essere Attore, all’insegna di un ben consolidato eclettismo. Il Teatro è sacerdotale demonicità, alchemica conciliazione di contraddizioni, metafisica fascinazione, sublime malia".


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