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La collezione di Pier Luigi Amata, un medico alla ricerca della natura
Fino al 17 luglio, l’Appartamento Barbo di Palazzo Venezia ospita la mostra "La ricerca della Natura. La collezione Pier Luigi Amata": 43 dipinti di varie epoche, alcuni dei quali della prima metà del Seicento, raccolti da un collezionista dei nostri giorni, noto chirurgo estetico, che ha selezionato, in poco più di quindici anni, una raccolta di opere inedite, significative anche per gli studi futuri sui loro autori. Cinque le sezioni espositive: Natura Morta, Paesaggio, Ritratto, Sacro e Profano, Pittura Caravaggesca. Tra gli artisti rappresentati, Lacroix Grenier detto Lacroix de Marseille, Leandro Bassano, Giovanni Antonio Bazzi detto Il Sodoma, Hendrick Bloemaert, Giovanni Antonio Galli detto Lo Spadarino, Francesco Albani, Giovan Battista Salvi detto Il Sassoferrato, Giovan Francesco Grimaldi, Luigi Miradori detto Il Genovesino, Sante Peranda.Particolarmente interessanti i paesaggi di Giovan Battista Viola e Giovan Francesco Grimaldi, le nature morte di Orsola Maddalena Caccia e di Pietro Paolo Bonzi, la Madonna col Bambino e un angelo di Flaminio Torri, la Venere con le colombe di Giovanni Antonio Galli detto Lo Spadarino, e una Incoronazione di spine, opera tra le poche firmate e certe di Pedro Nuñez del Valle."La collezione segue tradizioni ben precise e vuole concentrare l’attenzione su settori da sempre apprezzatissimi e desiderati come la Natura Morta (di cui ci sono alcuni buoni esempi) il Ritratto (e anche qui vi sono casi interessanti e degni di approfondimenti critici) il Paesaggio (con notevoli esempi di artisti come il controverso Viola o il raffinato Grimaldi) la Pittura Sacra (con opere di notevole interesse storico come Flaminio Torri) e qualche esempio interessante della immancabile ma ben selezionata scuola caravaggesca di cui riteniamo che possano essere di forte interesse il bel dipinto attribuito a Spadarino e l’importante quadro firmato Pedro Nuñez. "Oggi a Roma esistono altre collezioni di Antico veramente bellissime", ha spiegato Claudio Strinati, soprintendente speciale per il Polo Museale Romano e curatore della mostra. "Molti collezionisti andrebbero citati tra coloro i quali dedicano grande passione a collezionare, affiancandosi alle antiche e gloriosissime collezioni storiche di cui la nostra città è letteralmente gremita. Amata – ha continuato - è un collezionista che si presenta pubblicamente non tanto per gareggiare con altri, ma per il piacere di far conoscere la propria attività e la Soprintendenza ha voluto considerare tutti ciò come una sorta di garbato esempio di orgoglio positivamente rivolto a interessare uno spazio istituzionale". Dal martedì alla domenica, dalle 11.00 alle 19.00. Il Catalogo della Mostra, di De Luca Editori d’arte, riesce a dare la giusta dimensione a una raccolta intelligente e raffinata, ricca di opere significative. |
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