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Una grande mostra ai Capitolini per amare l’immagine di Roma
Diceva Stendhal che a Roma "una semplice baracca è spesso monumentale". E se a questa "innata" monumentalità si aggiunge il fascino dal paesaggio, dei monumenti e delle rovine, si può comprendere quale interesse potesse suscitare la Città Eterna su artisti come Claude Lorrain, Gaspar van Wittel, Louis François Cassas, Giovanni Paolo Panini, Johann Georg von Dillis, Philipp Hackert o Giovan Battista Lusieri. "Imago Urbis Romae" è la grande mostra organizzata dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali Sovrintendenza ai Beni Culturali, con la cura scientifica di Cesare de Seta, che si aprirà l’11 febbraio ai Musei Capitolini, per offrire una suggestiva panoramica sulla città attraverso un significativo repertorio di opere che restituiscono l’immagine dei luoghi più rappresentativi di Roma. Quella che si svelerà, fino al 15 maggio, ai visitatori della mostra, sarà una città diversa, costruita da incisori, disegnatori e pittori di ogni nazione d’Europa, l’altra faccia della moneta che convive e si evolve con la città di mattoni, travertino e marmo, rivestita di intonaci. L’immagine di una Roma nella quale si riconoscono i segni di una civiltà millenaria che si sovrappongono e si mescolano al pari delle convulse vicende storiche che hanno animato le sue vie e le sue piazze. La mostra ripercorre le tappe della tradizione cartografica e vedutistica dedicata all’Urbe nel corso di tre secoli, con una ricca scelta di raffinate vedute incise o dipinte di artisti italiani e stranieri. Il percorso espositivo si divide in sei sezioni. Per Roma Moderna, potremo ammirare le sezioni Grandi Panorami e Vedute, con la straordinaria sequenza degli 11 fogli di Louis-Francois Cassas, mai esposta prima in Italia, due importanti opere di Gian Paolo Panini, eccezionalmente concesse dalla Presidenza della Repubblica, la veduta di Claude Lorrain della National Gallery per prima volta esposta fuori dall’Inghilterra. La sezione Roma Antica comprende il più nutrito numero di opere esposte in mostra ed è dedicata alle raffigurazioni dei singoli monumenti, come i Fori, il Colosseo, il Pantheon, la Basilica di Massenzio. La sezione Tevere e le sue sponde presenta, tra gli altri, dipinti di Isaac de Moucheron, Gaspar van Wittel del Musée Granet di Aix en Provence. A conclusione del percorso la sezione San Pietro e il Vaticano, con due opere particolarmente significative come Piazza San Pietro di Giovanni Paolo Panini e Le Mura Vaticane di Thomas Jones. Il catalogo della mostra, edito da Electa, aperto da un ampio testo introduttivo del curatore Cesare de Seta, comprende saggi di Yves Bonnefoy, Chiara Frugoni, Franco Marenco, Marc Fumaroli, Roberto Venuti, Mario Bevilacqua e un analitico apparato di schede bio-bibliografiche per ciascuna opera presente in mostra a cura di Paola Carla Verde. |
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