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L’insopportabile frastuono Impossibile riposare per chi abitava vicino alle Terme I nostri progenitori non andavano alle Terme soltanto per igiene e per nuotare, ma soprattutto per socializzare e rilassarsi. E se gli effetti salutari erano assicurati ai loro frequentatori, sicuramente molto peggio andava a chi avesse avuto la malaugurata idea di comprarsi una casa nei pressi. "Abito proprio sopra uno stabilimento termale – scriveva il filosofo Seneca, esasperato dall’incessante trambusto - e intorno a me risuonano da ogni parte rumori di ogni sorta". "Immagina, ora, qualsiasi tipo di fracasso fastidioso", continuava il precettore di Nerone. "Quando i culturisti si allenano con i pesi e faticano o fanno finta di faticare, io sento i loro gemiti. Tutte le volte che trattengono il fiato ed espirano, sento i loro sibili. Quando capita qualcuno pigro e che si contenta di un normale massaggio, sento le botte delle mani che gli schiaffeggiano le spalle e il suono cambia quando battono con le mani di piatto o con le mani ricurve. Se poi arrivano quelli che giocano a palla e cominciano a contare i tiri, beh allora è proprio finita! Ora aggiungici il rompiscatole, poi il ladro beccato in flagrante, poi quello che canta mentre fa il bagno, quelli che fanno i tuffi e che con l'acqua fanno un fracasso indiavolato. Ma almeno questi hanno voci normali! Pensa all'estetista che per farsi notare parla con la vocetta sottile e stridula, e sta zitto solo quando depila le ascelle... costringendo, però, un altro a gridare al suo posto. Poi ci sono le urla del bibitaro, del paninaro e di tutti i proprietari delle taverne che vendono la loro merce e ognuno modula diversamente la propria voce". L’argomento è stato al centro dell’Intervista Possibile di "Questa è Roma!", la trasmissione ideata da Maria Pia Partisani, in diretta ogni sabato mattina dalle 11.00 alle 12.00 su Nuova Spazio Radio (88.150). |
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