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Un dolce con miele e pepe Audaci accostamenti di sapori Il gusto dei nostri progenitori, si sa, era piuttosto diverso dal nostro. I romani amavano i contrasti di sapori e certe salse dovevano essere veramente forti, anche per coprire gli odori dei cibi che si guastavano facilmente, visto che non esistevano frigoriferi. Alcune ricette, però, meritano di essere rivisitate. Ecco un dolce nutriente ed economico, direttamente dal manuale attribuito ad Apicio, un esperto di cucina vissuto all’epoca di Tiberio (I secolo d.C.). Occorre mezzo litro di latte, dentro il quale far cuocere una manciata di pinoli, una di uva passa, quattro cucchiai di miele, una bella presa di pepe appena macinato e qualche fetta di pane raffermo. Quando si ottiene una poltiglia piuttosto spessa, bisogna spegnere il fuoco e lasciar raffreddare un po’. Infine si aggiungono un paio di uova, si mette il composto in una teglia e si cuoce in forno per una ventina di minuti. Servite la torta su un piatto da portata, cosparsa di miele sciolto a bagnomaria e di pepe. Di ricette romane si è parlato durante l’Intervista Possibile di "Questa è Roma!", la trasmissione ideata da Maria Pia Partisani, in diretta ogni sabato mattina dalle 11.00 alle 12.00 su Nuova Spazio Radio (88.150 MHz). |
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