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Lazhar Mansouri, fotografo algerino
Nuovo incontro, alla Casa delle Letterature (piazza dell’Orologio 3), con l’arte e la cultura, grazie alla mostra "Lazhar Mansouri. Fotografo algerino", a cura di Armand Deriaz, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma e dal Ministero per gli Affari Esteri. L’esposizione - che potrà essere visitata fino al 24 novembre, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00, il sabato dalle 9.00 alle 13.00, con ingresso libero - vuole essere lo spunto per una riflessione sull’Algeria, un paese con un grande rilievo politico, culturale e letterario. Lazhar Mansouri, tra il 1950 e il 1985, ha realizzato foto-ricordo, nel retrobottega di un negozio da barbiere, a donne magrebine tatuate, spesso velate, a giovani, a vecchi e a intere famiglie. La mostra, perciò, assume il valore di un eccezionale documento umano, antropologico e storico, che fornisce uno spaccato dell’Algeria dell’epoca. Nelle foto di Mansouri le tradizioni locali si fondono con la memoria dei grandi artisti europei del ritratto, per una storia sospesa tra ispirazione e artigianato. Il materiale, grazie anche al sostegno della Fondazione Svizzera per la cultura Pro Helvetia, è stato raccolto ed esposto già alla Galerie Photo di Montpellier e al Palazzo Reale di Milano.
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