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Il complesso sistema di protezione del territorio in un volume di Angela Esposito La difesa di Roma nel Medioevo
“L’organizzazione della difesa di
Roma nel Medioevo” è il titolo di un interessante volume scritto da Angela
Esposito, edito dalla Società Romana di Storia Patria (110 pagine, 81
illustrazioni in b/n, 32,00 euro). L’autrice si addentra in un’analisi profonda
e complessa di una serie di eventi, che, pur avendo come soggetto la città,
hanno interessato un’area ben più vasta. “Con questo lavoro – spiega Angela
Esposito – si è tentato di dare una lettura degli scontri tra egemonie
contrapposte e di illustrare i metodi e le tecniche per difendere o conquistare
una città dalla fama indelebile come Roma. Tutti gli storici hanno parlato delle
guerre e degli assedi che la città di Roma ha dovuto sopportare, ma questi
attacchi sono avvenuti fuori di essa avendo come teatro il territorio, gli
acquedotti, il fiume, la foce del Tevere, i monasteri, i monumenti funerari”.
L’esame della studiosa parte comunque dalle Mura Aureliane, per secoli perno
della difesa della città, con il suo articolato sistema di porte, posterule,
retroporte, torri e merlature. Un paragrafo è dedicato ai restauri ordinati
all’inizio del V secolo dall’imperatore Onorio ed eseguiti sotto la direzione di
Stilicone. “Nel complesso il progetto generale ha come obiettivo il raddoppio
dell’altezza delle mura e delle torri, oltre a interventi modificatori della
tipologia delle porte a doppio fornice, di età aureliana, ricostruite ad
ingresso unico per facilitarne la difesa”. Con il passaggio tra la fine
dell’Impero Romano e l’inizio del Medioevo imperiale ed europeo, cresce la
difesa per punti coordinati tra territorio e città: domuscultae, curtes, torri,
vedette, centri fortificati e porzioni di mura rafforzate. Nelle pagine dedicate
a Gregoriopoli, Esposito spiega il ruolo del nuovo borgo medioevale fortificato
sorto a nord-est dell’antica città di Ostia, che aveva il compito di garantire
una difesa alle insidie degli attacchi saraceni e di avvertire tempestivamente
dell’avvicinarsi del pericolo. L’attenzione della studiosa si concentra poi
sulla Giovannipoli - cittadella fortificata voluta da Giovanni VIII (872-882),
che edificò una cinta muraria attorno alla basilica di San Paolo, includendo nel
suo perimetro il monastero ed altre costruzioni – e sulla Città Leonina,
“costruita ex-novo e conclusa nel giro di quattro anni” (848-852) a difesa della
Basilica di San Pietro, che prese il nome dal suo ideatore, Leone IV.
Un’ulteriore fase inizia nel X secolo, con la difesa a rete attestata sui feudi:
il paesaggio romano si popola di torri e castelli, proprietà della vecchia e
della nuova nobiltà romana. |
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