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Le rovine tornano a vivere Le notti di Villa Adriana si animano con luci e suoni
Adriano divenne Imperatore nel 117 d.C. e si mise subito all’opera per far trionfare il nuovo stile che univa alle grandi volte a botte ed alle ampie crociere, già da tempo presenti nell'architettura romana, cupole e coperture dalle forme mosse, cui facevano riscontro planimetrie dai complicati giochi di piani curvi, concavi o convessi. Per il suo grandioso progetto scelse una località ai piedi dei monti Tiburtini, a breve distanza da Roma. La Villa Adriana, una vera e propria città agreste disseminata di edifici, un complesso di costruzioni di una magnificenza ed estensione tali, da non trovare confronto in tutta l'antichità, rimane la sua più grande creazione, riflesso della mente e della sensibilità di un geniale artista. Numerose copie marmoree di famose statue greche vennero poste al servizio dell'architettura, per sottolinearla ed esaltarla, mentre i giardini, ricchi di fiori, profumi e colori, erano animati da vasche, fontane, ninfei, canali, nelle cui acque gli edifici si specchiavano, in un continuo gioco di luci e riflessi. Villa Adriana, con i suoi ruderi affioranti tra gli uliveti, nonostante il trascorrere dei secoli, conserva un fascino particolare. Ad accrescerne la "magia" - da stasera fino al 30 luglio e tutti i giovedì, venerdì, sabato e domenica di agosto – è un evento da non perdere, "Le rovine parlanti", studiato per creare un nuovo approccio alla storia di Villa Adriana grazie all’incontro di letteratura, archeologia, spettacolo, musica e video arte. Le visite si svolgono alle 20.30, 20.45, 21.00 e 22.30. Guidate da un archeologo, sono accompagnate da brani recitati e di immagini proiettate, per creare l’atmosfera di un viaggio collettivo nella storia e nella vita quotidiana dell’antica Roma. Per informazioni e prenotazioni, telefonare al n. 06.39967900. |
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