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La Casa delle Letterature festeggia Pirandello
Nel giugno 1904, sul periodico "Nuova Antologia" usciva l’ultima puntata del nuovo romanzo di Luigi Pirandello, "Il fu Mattia Pascal". La Casa delle Letterature ne festeggia l’anniversario con una mostra ideata dall’ "Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo", realizzata dall’Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Roma. Fino al prossimo 8 luglio, in piazza dell’Orologio 3, si possono ammirare documenti originali e di grande interesse: pagine manoscritte del romanzo, la prima stampa con correzioni autografe, lettere e documenti inediti sulla genesi dell’opera e i primi giudizi critici apparsi sulla stampa. L’ambiente che circondava lo scrittore e la società letteraria del tempo sono illustrati da fotografie, disegni e caricature. Resta a far da sfondo alla vicenda del protagonista del romanzo - l’uomo che "muore due volte" e la cui identità resterà quella del "fu" Mattia Pascal – Roma, città in cui Pirandello visse e lavorò. "Il fu Mattia Pascal" fu un romanzo innovativo, che operò una vera e propria rivoluzione letteraria, con conseguenze di cui forse solo in tempi recenti si è avvertita l’ampiezza. La sua fortuna presso i lettori di tutto il mondo non è mai venuta meno e non accenna a diminuire. Il Novecento è stato per il romanzo un secolo di continue "rinascite", dalla sua traduzione nelle lingue di cinque continenti alle riduzioni cinematografiche, agli adattamenti teatrali, come è stato spiegato in una tavola rotonda che si è tenuta lo scorso 16 giugno alla "Casa delle Letterature", in concomitanza con l’inaugurazione della mostra. |
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