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Omaggio alla figura di Alberto Moravia Prosegue la mostra al Museo di Roma in Trastevere, con proiezioni e conferenze
La Capitale rende omaggio ad Alberto Moravia, con una mostra in cui la vita, il patrimonio culturale e la produzione letteraria dell’artista sono indagati nel loro costante e fecondo contatto con Roma: “una città legata alla vita e agli affetti di Moravia – ha scritto Dacia Maraini - al rapporto di curiosità amorevole, nel contempo di critica e insofferenza, di cui testimoniano la sua scrittura e le sue narrazioni. Le foto, i testi e i documenti qui riuniti illustrano le diverse fasi e i molteplici aspetti di questo rapporto. Una pagina di storia di Roma. Nessun altro scrittore ne ha esemplificato, nel corso del '900, con tanta limpidezza e amore dei particolari, la gente e gli ambienti, nessuno come lui ha documentato le realtà più visibili e meno visibili di una città e dei suoi abitanti”. Proprio a Roma, in via Sgambati, il 28 novembre 1907 nasceva, da un’agiata famiglia borghese, Alberto Pincherle, che in seguito prenderà il cognome Moravia dalla nonna paterna. Nella mostra “Moravia e Roma”, fino al 22 febbraio al Museo di Roma in Trastevere, a Piazza Sant'Egidio, sono esposti materiali, provenienti dagli Archivi, dalla biblioteca e dalla collezione del Fondo Moravia. Particolarmente significative, 110 fotografie di interesse storico-biografico e culturale, tra cui circa trenta immagini della Roma degli anni '20/'50. Molti sono i documenti storico-letterari e personali di Moravia. Arricchisce la mostra una collezione di quadri appartenuti allo scrittore, eseguiti da artisti come Renato Guttuso, Toti Scialoja, Mario Ceroli, Mario Schifano, Giosetta Fioroni, Adriana Pincherle, Carlo Levi, Lorenzo Tornabuoni: pittori di diverso temperamento, che facevano parte di varie tendenze. Secondo quanto affermava lo stesso Moravia, era attratto, al di là delle scelte formali, dal carisma personale dell'artista e dalla sua particolare visione. Sin dagli anni '30, aveva scritto numerose introduzioni e recensioni, oltre ad un nutrito numero di articoli su artisti italiani e stranieri. Nell’ambito dell’esposizione, organizzata dall’Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Roma e dall’Associazione Fondo Alberto Moravia, è possibile assistere ad una serie di proiezioni. Giovedì prossimo, alle 17.45, è in programma il documentario “Alberto Moravia. L’homme qui regarde”, del 1998, con la regia di Nico Di Biase. Ci sarà anche un ciclo di conferenze pomeridiane curate e condotte da Enzo Siciliano. L'attore Alberto Rossatti leggerà nel corso degli incontri dei brevi brani scelti dall'opera di Moravia. Il 19 febbraio, alle 17.30, una tavola rotonda, condotta da Arnaldo Colasanti, vedrà brevi testimonianze di amici di Moravia, artisti, scrittori e studiosi. Durante questo incontro sarà consegnato il Premio Alberto Moravia per una tesi di Laurea sull'opera o sulla vita dello scrittore e sarà proiettato il documentario di Gianni Barcelloni “Caro Alberto...” |
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