Archeologia sotto l’Albero

Esploratori e reperti per un Natale avventuroso

di Cinzia Dal Maso

" - Murphy, vieni qui! Credo di averlo trovato! - Lui la raggiunse. Un grosso vaso di pietra spuntava da un mucchio di sabbia, come se avesse aspettato per secoli di essere aperto proprio da loro. Mentre lui s’inginocchiava, Laura alzò la torcia, illuminando la parete opposta della caverna. E quello che vide le fermò il cuore. - Ehm, Murphy…- sussurrò. - Abbiamo un problema-. La caverna era piena di anfore. Centinaia e centinaia di anfore, di tutti i tipi e di ogni dimensione".

E’ solo un piccolo, gustoso, assaggio de "Il serpente di bronzo", avvincente romanzo scritto a due mani da Tim Lahaye, tra i massimi studiosi della Bibbia, e Greg Dinallo, apprezzato autore di thriller mozzafiato. A proporlo, in una pratica veste economica (354 pagine, euro 16,50), è la Casa Editrice Nord, specializzata nella divulgazione della letteratura fantastica. E non solo. Con Elizabeth Peters, ad esempio, egittologa dell’Oriental Institute dell’Università di Chicago, protagonista è l’archeologia. O meglio, "La sfida della mummia" (304 pagine, euro 16,50). La Peters, membro della celebre associazione dei giallisti americani "Mistery Writers", propone una storia intricata e dalle atmosfere inquietanti, ambientata nell’Egitto di due secoli fa.

"L’amore della mia amata è sull’altra sponda; un’ampia distesa d’acqua ci separa e il coccodrillo attende sulla riva" è la poesia d’amore dell’epoca dei Faraoni che introduce la serrata narrazione. Tra feroci assassini, antichi reperti e ladri senza scrupoli, un’intrepida donna inglese, Amelia Peabody, risolve sullo sfondo delle piramidi un enigma che racchiude dentro di sé misteri antichi e moderni. Naturalmente senza lasciare tregua al lettore.

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