Galleria d’Arte Moderna

Uno scrigno per due secoli di memoria

 

di Annalisa Venditti

La Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea, in Via Francesco Crispi 24, è ospitata in un edificio della fine del XVI sec., a pochi metri da Trinità di Monti. Il palazzo, annesso alla chiesa di S. Giuseppe a Capo le Case, era in origine la sede del convento delle Carmelitane Scalze. Più volte rimaneggiata negli anni, la struttura fu ceduta al Comune di Roma nel 1879. L’attuale allestimento, condizionato dallo spazio esiguo e dalla particolarità architettonica della sede, è stato progettato per valorizzare i caratteri della collezione. Le opere in esposizione vanno dagli ultimi decenni dell’Ottocento, periodo a cui risale il primo nucleo della raccolta, e il 1943, anno della IV Quadriennale. Vengono così documentate le maggiori tendenze dell’arte italiana tra i due secoli: dal Realismo, al Simbolismo, dal Divisionismo fino ai movimenti della cultura artistica tra le due guerre, Realismo Magico, Scuola Romana. Nino Costa, Aristide Sartorio, i XXV della Campagna Romana, Giacomo Balla, Angelo Morbelli, Antonio Mancini, Adolfo De Carolis, Vincenzo Gemito, Carlo Carrà, Francesco Trombadori, Felice Carena, Felice Casorati, Afro, Giuseppe Capogrossi, Mario Sironi, Giorgio De Chirico, Scipione, Mario Mafai, Giorgio Morandi, Savinio sono solo alcuni degli artisti documentati.


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