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Un fantasma sulle rive del lago di Bracciano
Il Castello di Bracciano fu adornato a festa, nel lontano 1556, per le nozze tra la bella Isabella de’ Medici, figlia di Cosimo I, e il duca Paolo Giordano Orsini, comandante dell’esercito veneziano, che qualche anno più tardi avrebbe partecipato alla battaglia di Lepanto, rimanendovi ferito. Nel castello si conservano ancora i busti in marmo dei due sposi, opera del Bernini. Il matrimonio, però, si rivelò ben presto sfortunato, soprattutto per il caratteraccio del duca, violento e passionale. Lasciava spesso sola la moglie, che si lamentava di non essere “né di ghiaccio né di marmo” e sembra si consolasse tra le braccia di numerosi uomini proprio nella dimora di Bracciano. Alla fine Paolo Giordano, forse per motivi – a quanto pare giustificati – di gelosia, il 15 luglio 1576, arrivò al punto di strangolare la nobile consorte, nella villa di Cerreto. Nel frattempo, il feroce Orsini si era invaghito di Vittoria Accoramboni, giovane e avvenente poetessa, che all’età di 16 anni aveva sposato Francesco Peretti, nipote del futuro papa Sisto V. Il duca provvide fece uccidere il marito di Vittoria e nel 1581 la sposò. Divenuto pontefice di Sisto V, i due “amanti diabolici” si rifugiarono al nord. Paolo Giordano morì il 13 novembre del 1585 a Salò, forse avvelenato, e Vittoria fu uccisa a Venezia la mattina di Natale di quello stesso anno, probabilmente per motivi di eredità. C’è chi sostiene di sentire ancora, nelle stanze del Castello di Bracciano, la presenza della sventurata Isabella de’ Medici. Qualcuno ne avrebbe visto il fantasma sulle sponde del lago, che cammina sollevando con la mano sinistra il lungo strascico del vestito cinquecentesco.
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