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Si vede a Tarquinia il più spettacolare capitombolo della storia dell’arte Il "volo" della Tomba delle Olimpiadi
La pittura etrusca, soprattutto quella più antica, è caratterizzata da un profondo senso realistico e da una fresca immediatezza. Non ci dobbiamo, perciò, stupire se a Tarquinia possiamo vedere il più spettacolare capitombolo di tutta la storia dell’arte. Sulla parete sinistra della Tomba delle Olimpiadi – le cui pitture sono state distaccate e ricomposte nel Museo cittadino - un ignoto artista della seconda metà del VI secolo a.C. ha affrescato un’animatissima corsa di bighe. I cavalli sono lanciati al galoppo. Con i capelli sollevati dal vento, il primo degli aurighi si volta a guardare i suoi inseguitori, mentre un altro tenta un azzardato sorpasso. Di certo la quarta biga non taglierà il traguardo: uno dei cavalli ha inciampato e ora è a terra con la schiena al suolo e le briglie intorno alle zampe, rivolte verso l’alto. Il suo compagno, spaventato, si impenna. La biga è caduta, con una ruota fracassata. L’auriga è stato letteralmente sbalzato in aria, con la testa all’indietro e le braccia aperte. La corta tunica gli si è alzata fino al collo, mentre le gambe sono divaricate. |
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