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Mostra evento al Museo Andersen

Luigi Ontani

E’ stata recentemente inaugurata al Museo Hendrik Christian Andersen la mostra "AnderSennoSogno" di Luigi Ontani, uno dei più influenti e importanti artisti della scena italiana e internazionale. Il viaggio artistico di Luigi Ontani è alla continua ricerca di un'immagine e di un'identità poi puntualmente abbandonate per approdare a un mondo di nuovo fatto di parentesi e non di punti. Il suo corpo appare e scompare in mille storie e in tanti personaggi abitando in mondi dove il limite tra la realtà e la fantasia sembra scomparire. Il desiderio di evadere dal mondo in cui è nato spinge l’artista a crearne tanti, diversi, ideali, così desiderati da diventare reali.

La sede espositiva - satellite della Soprintendenza alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e contemporanea - è una casa museo situata in una zona centrale di Roma, in via Pasquale Stanislao Mancini 20. Qui sono conservate le opere dello scultore e pittore Hendrik Christian Andersen. La collezione è quasi interamente dedicata al progetto utopico di un Centro Mondiale per la Comunicazione, sede internazionale per un perenne laboratorio di idee in tutti i campi del sapere.

La mostra - curata da Luca Lo Pinto - è concepita come un viaggio alla riscoperta di opere meno note di Ontani senza un intento retrospettivo, ma come un'avventura all'interno dell'immaginario dell’artista in un percorso scandito in ritmi, tempi e spazi diversi.

Al piano terra, nello studio gipsoteca, vengono esposte per la prima volta al completo, in un allestimento particolare, tutte le maschere musicali prodotte a Bali nel corso degli ultimi quindici anni. Le maschere, infatti, saranno disposte sulle monumentali statue di Andersen, che si animeranno fungendo da inusuali piedistalli. Per l'occasione l'artista ha coinvolto in una collaborazione eccezionale Charlemagne Palestine, uno dei maggiori esponenti della musica d'avanguardia nonché uno dei più originali artisti della scena americana degli anni 60 e 70, che ha studiato una colonna sonora ad hoc per l'installazione: ciascuna maschera "suona" attraverso la rielaborazione delle registrazioni delle singole maschere performate da Ontani.

Nella galleria del piano terra è invece esposta un'unica opera, un grande costume di seta decorato dalle fantasie dell'artista, che dialoga scenograficamente con l'architettura della sala.

Tra le stanze del piano superiore si articola un vero e proprio excursus tra le prime opere di Ontani, risalenti alla metà degli anni sessanta e inizio settanta: veri e propri esperimenti, alcuni dei quali inediti, che permettono di scoprire un lato nascosto di uno degli artisti più riconosciuti del nostro tempo e punto di riferimento per molte generazioni di artisti che l’hanno succeduto.

Fino al 24 febbraio 2013

di Antonio Venditti

28 novembre 2012

 

 

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