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Un volume a cura di Maria Pia Partisani

La Roma di Zanazzo

Nella sala convegni dell’Ara Pacis gremita di pubblico è stato presentato il volume "Roma, dentro e intorno Giggi Zanazzo 1860 – 1911, curato da Maria Pia Partisani, con il contributo di Adriana Micciani, Maria Pia Partisani e Livia Ventimiglia (un evento promosso dall’Associazione Urbe Viginti a. U. c. 2763. Un libro corposo ma accattivante, ricco di informazioni ma mai pesante, che descrive con parole e immagini il mondo di un grande poeta romano, il cui merito principale fu senz’altro quello di aver raccolto usi e costumi, modi di dire e proverbi, tradizioni e favole di un mondo che stava sparendo, di quella tranquilla e sonnolenta Roma papalina che si andava trasformando – rapidamente e un po’ disordinatamente – nella capitale del Regno d’Italia.

"In questa pubblicazione – spiega Maria Pia Partisani – ho voluto ricreare l’ambiente in cui il nostro Giggi visse e lavorò: quanto sentiva, respirava, mangiava costituiva fonte d’ispirazione e la sua vita fu dedicata completamente all’amore per il popolo di Roma, nel confronto tra l’élite della borghesia e la schiettezza del basso ceto. Dentro di lui – ha continuato – convivevano la cultura papalina di prima con quella piemontese di dopo: egli, quindi, sentiva il dilemma di come imbastire i fili di quella sua città che stava soccombendo sotto l’azione delle ruspe e contemporaneamente veniva ricostruita".

Livia Ventimiglia ha ricordato il suo decennale impegno radiofonico a fianco di Maria Pia Partisani, ideatrice della trasmissione che si impegnava a raccontare una Roma sparita e sconosciuta alla maggior parte dei radioascoltatori.

L’architetto Mario Petreschi – ordinario della cattedra di Composizione architettonica alla facoltà di Valle Giulia e all’Università La Sapienza - ha rimarcato come in questo libro si mostri nel suo aspetto umano l’architettura di una città che nella sua lunga storia ha assunto mille volti.

In un coinvolgente intervento, Marcello Teodonio, membro dell'Istituto Nazionale di Studi Romani e del gruppo dei Romanisti, curatore dell’opera omnia "La lingua romana", si è soffermato sull’eredità che Zanazzo ci ha lasciato dal punto di vista della scrittura e della documentazione e che è riassunta in un libro davvero molto chiaro, mai nostalgico: "ci fa vedere Roma come era attraverso opere di Zanazzo e attraverso immagini che parlano da sole con una forza incredibile".

"Ora – ha concluso Maria Pia Partisani – ci vorrebbe il centro museale dedicato a Giggi Zanazzo. La sede ideale sarebbe la casa dover lui abitava, in via dei Delfini".

A chiusura dell’incontro, con l’accompagnamento alla chitarra di Felice Zaccheo, l’attore Stefano Messina ha recitato alcune composizioni di Zanazzo, interpretando anche, con la consueta abilità, la favola di Caterinella, mentre Sara Modigliani ha cantato alcune canzoni tradizionali raccolte da Giggi Zanazzo.

di Cinzia Dal Maso

20 giugno 2012

 

 

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