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Eccezionale scoperta nella necropoli di Tarquinia

La regina e il suo carro

Una recente scoperta ha riportato alla ribalta le necropoli di Tarquinia: nell’area archeologica della Doganaccia è riemerso da strati di terra e di roccia calcarea un carro femminile etrusco in buono stato di conservazione e adorno di fregi. Si trovava all’interno del Tumulo della Regina, un enorme complesso funerario con diametro di circa 40 metri, relativo a un personaggio di spicco della Tarquinia del VII secolo a. C., nel quale è stata da poco ritrovata anche una sfinge alta un paio di metri.

Vicino al carro c’erano ceramiche finemente lavorate: certo la proprietaria doveva appartenere alla migliore nobiltà cittadina. Qualche archeologo ha perfino azzardato un nome, quello di Tanaquilla, secondo la tradizione romana la moglie di Tarquinio Prisco, esperta di aruspicina. Sarebbe stata proprio lei a spingere il consorte ad aspirare al trono di Roma. Appena i due coniugi giunsero sul Gianicolo, un’aquila si avvicinò loro e, calandosi lentamente ad ali tese, tolse il pileo dal capo di lui e poi, con grande strepito, glielo rimise a posto, tornando quindi in cielo. Tanaquilla avrebbe accolto l’augurio con gioia, spiegando al marito che in Roma lo aspettavano grandi onori.

L’eccezionale scoperta si deve all’Università degli Studi di Torino, alla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale e della Città di Tarquinia, che, in collaborazione con l'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, stanno conducendo la loro quarta campagna di scavi. Il tumulo ha rivelato anche un ampio accesso nella sua parte frontale, dove si poteva celebrare il nobile defunto, oltre a una camera funeraria secondaria, sigillata da una grande lastra di pietra.

di Cinzia Dal Maso

26 ottobre 2011

 

 

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