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Una grande mostra al Complesso del Vittoriano

L’armonia di Mondrian

"Piet Mondrian è uno dei pochi artisti che hanno lasciato una produzione regolare. Pochi come lui hanno saputo rinnovarsi continuamente dall’inizio della loro carriera sino alla morte, mantenendo una tensione costante. In questa produzione, ciò che affascina e desta ammirazione è la ricerca di una pittura armoniosa, dalla quale sarebbe nata l’arte astratta… Per Mondrian l’arte era più che la mera riproduzione della realtà. Con la sua pittura, voleva raggiungere uno scopo più alto. Era alla ricerca dell’armonia, di un’arte universale". Queste parole di Benno Tempel spiegano il titolo della mostra "Mondrian. L’armonia perfetta", al Complesso del Vittoriano fino a domenica 22 gennaio 2012: una grande retrospettiva che - attraverso circa 70 olii e disegni del pittore olandese e oltre 40 opere di artisti che influenzano la sua evoluzione - ripercorre l’intero cammino artistico di uno dei più importanti Maestri del XX secolo valorizzando la sua coerenza nel perseguire l’obiettivo di un’arte astratta.

Gran parte dei capolavori è stata concessa eccezionalmente dal Gemeentemuseum de L’Aia, con il supporto di grandi istituzioni museali come il Denver Art Museum, il Philadelphia Art Museum, la National Gallery of Canada di Ottawa, il National Museum of Modern Art di Kyoto.

La mostra è curata da Benno Tempel, Direttore del Gemeentemuseum de L’Aia, e si avvale di un prestigioso comitato scientifico composto da Hans Janssen, Gemeentemuseum, L’Aia, Franz W. Kaiser, Gemeentemuseum, L’Aia, Michael White, Università di York, e l’architetto Frans Postma.

L’esposizione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione e con la partecipazione della Regione Lazio, di Roma Capitale, della Provincia di Roma, con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero degli Affari Esteri, dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. La rassegna è organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia.

Nato ad Amesfoort nel 1872, Piet Mondrian nei primi anni del Novecento si distingueva come un paesaggista di successo. Nel 1908, il trasferimento a Domburg in Zelanda e l’incontro di J. Toorop ne determinarono il passaggio alla ricerca simbolista.

Nel 1911, durante una mostra d’arte moderna ad Amsterdam, Mondrian venne in contatto con l’arte cubista, attraverso opere di Cézanne, Picasso e Braque. Nel 1914 compose i suoi primi quadri astratti, in cui l’articolazione spaziale era affidata al colore.

Tornato in Olanda, dove rimase dal 1914 al 1919, sviluppò una ricerca tesa al rigore astrattista e alla totale elementarizzazione delle linee e dei colori.

Dal 1919 al 1938 l’artista – a Parigi – realizzò le sue personalissime composizioni neoplasticiste in rosso, blu e giallo.

Nel 1940 si trasferì a New York, dove rinnovò la sua arte e dove morì, nel 1944.

di Annalisa Venditti

26 ottobre 2011

 

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