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Arriverà oggi alla Stazione Termini

Il treno dell’eroe

Il 26 ottobre del 1921 - nella basilica di Aquileia - Maria Bergamas, madre di Antonio Bergamas, un volontario irredento che aveva disertato dall’esercito austriaco per confluire in quello italiano ed era morto in combattimento senza che il suo corpo venisse mai ritrovato, fu protagonista di una singolare cerimonia. Alla donna fu chiesto di scegliere il Milite Ignoto tra undici salme di soldati non identificabili caduti durante la prima guerra mondiale in diverse parti del fronte. Le undici bare erano una accanto all’altra. Maria le passò lentamente in rassegna, finché si accasciò davanti a una di esse, incapace di proseguire e gridò il nome del figlio. La bara così indicata fu posta su un fusto di cannone e scortata da reduci decorati al valore fino a un carro ferroviario appositamente realizzato. Iniziò così il lungo viaggio in treno del Milite Ignoto, sulla linea Aquileia-Venezia-Bologna-Firenze-Roma, a velocità moderatissima.

Il passaggio del convoglio fu atteso in ogni luogo con pazienza e trepidazione da una grande folla desiderosa di rendere omaggio al caduto che simboleggiava i tanti morti della guerra da poco conclusa. Il treno si fermò in quasi tutte le stazioni, fino all’arrivo nella Capitale. Qui si snodò un grande corteo aperto dal Re d’Italia e composto dalle rappresentanze dei combattenti, delle madri e delle vedove dei caduti, con le bandiere di tutti i reggimenti, che andò incontro al Milite Ignoto. Un gruppo di decorati con medaglia d’oro prelevò la bara e la portò a Santa Maria degli Angeli. Da qui, il 4 novembre la salma fu portata nel complesso monumentale del Vittoriano, sotto la statua della Dea Roma, per essere definitivamente sistemata, nel corso degli anni ’30, nel Sacello del Milite Ignoto, la cripta interna del Vittoriano in parte realizzata con pietre provenienti dalle montagne dove si svolsero le battaglie più sanguinose della prima Guerra Mondiale, come il Grappa o il Carso.

A 90 anni di distanza, il "viaggio dell’eroe" viene rievocato con una suggestiva cerimonia, iniziata sempre ad Aquileia, nella basilica di Santa Maria Assunta, dove sono state benedette la bandiera che nel 1921 aveva avvolto la bara del Milite Ignoto e una corona di alloro. Tre giovani tenori, Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, hanno eseguito il "Canto degli Italiani". Il treno dell’eroe è poi partito alla volta di Roma, toccando le stazioni di Udine, Treviso, Venezia, Padova, Rovigo, Ferrara, Bologna, Pistoia, Prato, Firenze, Arezzo, Chiusi, Orvieto e Orte. Oggi finalmente giungerà nella Capitale, dove troverà ad accoglierlo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi.

Lo speciale convoglio potrà essere visitato al binario 29 della stazione Termini, dove resterà aperto al pubblico dal 3 al 6 novembre 2011.

di Annalisa Venditti

02 novembre 2011

 

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