E’ stato un grande successo, alla
Libreria Bibli di via dei Fienaroli, la prima proiezione del
documentario "Le mani di Bice" di Gigliola Funaro. Con straordinaria
abilità registica e narrativa la Funaro ha strutturato la sua
pellicola intorno alla vita e alla storia professionale della
ottuagenaria sarta teatrale Bice Minori, ancor oggi molto apprezzata
per il suo eccezionale lavoro artigiano. Bice si racconta in
un’intervista dalla rara introspezione psicologica in cui i ricordi
esistenziali si sovrappongono a quelli teatrali: un girotondo
variopinto di fatti e di emozioni che, con l’irruenza della memoria,
attraversano la storia d’Italia dal secondo conflitto mondiale sino
ad oggi. Ma di Bice, nel documentario, suddiviso da incantevoli
siparietti volutamente retrò, parlano anche costumisti come Gianna
Gelmetti, Santi Migneco, e Rosaria Rapuano, insieme a famosi
personaggi dello spettacolo e della cultura che con lei hanno
lavorato: Maricla Boggio, Dacia Maraini, Michele Mirabella, Michele
Placido e David Zard. Il risultato è il ritratto umanissimo di una
donna che nella vita ha saputo imparare con umiltà e insegnare con
altrettanta modestia. L’innata e delicata generosità di Bice,
insieme alla precisione e dedizione per il lavoro tipica di chi
viene dal mondo contadino, accompagnano lo spettatore in un viaggio
in cui il teatro si riempie di colori scintillanti: abiti e
accessori che vanno di scena in scena, applauso dopo applauso.
Laureata in Lettere Moderne, Gigliola Funaro ha lavorato per circa
20 anni come regista di servizi, collegamenti in diretta in famose
trasmissioni della RAI. Nel 1996 ha vinto il 2° premio di regia
"Termoli Borgo Vecchio" con dei servizi sul Molise e nel 2006 ha
avuto una Menzione Speciale al Festival del Cinema di Brescello ed è
stata selezionata al DamsFilmFest e al Festival Internazionale di
Cinema di Salerno con il documentario "Il sogno di Samiaa".
La storia di Bice, che costituisce
anche un preziosa testimonianza sul lavoro femminile, si snoda in un
percorso dove si rincorrono ricordi spiritosi e drammatici ed è
impreziosita da alcuni piccoli cammei, come il video inedito de
"L’Orlando Furioso" di Ronconi, girati in super8 durante la tourné a
New York del 1970 e gentilmente concessi da Sergio Nicolai. "Il
ritratto di Bice Minori è quello di una donna molto amata da tutti",
spiega Gigliola Funaro. "Bice è un personaggio forte e materno,
generoso col teatro povero, anche se ha lavorato con tutti i più
grandi registi ed attori". Il documentario è stato selezionato,
tra 1649 iscritti, al Festival Internazionale Arcipelago nella
sezione EXTRA LARGE del Concorso Nazionale Documentari e sarà
proiettato al Cinema Intrastevere nel giugno prossimo.