E’ stata inaugurata domenica,
all’antica Sinagoga degli Scavi Archeologici di Ostia (viale dei
Romagnoli 717), "Arte in memoria", rassegna di arte contemporanea di
respiro internazionale, a cura di Adachiara Zevi, organizzata
dalla Fondazione Volume!.
L’iniziativa partecipa alla Giornata
della Memoria - istituita dai Parlamenti
europei nella data di apertura dei cancelli di Auschwitz - e impegna
artisti diversi a cimentarsi con un tema così drammaticamente
attuale, in un luogo tanto significativo dal punto di vista storico,
artistico e simbolico, nel quale la comunità ebraica ostiense si
riuniva fin dal I secolo d. C.
Perché la memoria delle tragedie
trascorse, recenti e in atto non si risolva nelle
commemorazioni e nei discorsi rituali di un giorno, la mostra spinge
gli artisti a trasformare un luogo di culto in luogo di cultura,
ripopolandolo con visioni ispirate alla storia ma radicate
nell'attualità: un’idea nata dalla tradizione della Sinagoga di
Stommeln, in provincia di Colonia, sopravvissuta al nazismo, per la
quale, fin dal 1990, ogni anno un diverso artista è chiamato a
creare un lavoro originale.
Quattro gli artisti invitati quest’anno a Ostia Antica: Marco
Bagnoli, Daniel Buren, Gianni Caravaggio e Susana Solano. Tutti
hanno partecipato a prestigiose rassegne internazionali, ricevendo
prestigiosi riconoscimenti.
Le opere, come per le edizioni
precedenti, sono state realizzate appositamente per la
Sinagoga di Ostia Antica, dove rimarranno fino al prossimo 15 marzo,
accanto a quelle di Sol LeWitt e Gal Weinstein, donate al termine
dell’esposizione del 2002, e del portoghese Pedro Cabrita Reis
(2005).
Il catalogo bilingue della quinta
edizione di "Arte in Memoria" sarà presentato in occasione della
chiusura della mostra e conterrà, oltre a un saggio della curatrice,
le immagini delle opere esposte nella Sinagoga di Ostia, che, in
dialogo permanente con le rovine, sono visibili anche dalla strada
che collega l’area degli Scavi all'aeroporto Leonardo da Vinci di
Fiumicino.