Nella sala conferenze del Macro è
stato presentato il volume "Roma contemporanea 2002-2004" (edizioni
Palombi), un repertorio di mostre d’arte di facile consultazione,
grazie al suo impianto strutturale suddiviso per tipologia di spazi
espositivi, testimone della ricchezza della produzione attuale sia
in sedi pubbliche che private. E’ l’ultima opera in ordine di tempo,
della serie Roma Contemporanea, repertori a carattere periodico
sull’attività espositiva romana relativa a mostre di arte
contemporanea che il Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive
cura sin dagli anni Novanta.
Il libro si avvale di oltre 2500
schede descrittive di altrettante esposizioni realizzate in più di
200 sedi, ricostruendo in maniera strutturata ed organica il quadro
generale di eventi di per sé effimeri di cui costituisce una sorta
di "memoria storica" fornendo uno strumento di studio unico nel suo
genere. La registrazione oggettiva di ciascuna esposizione è
realizzata anche grazie alla raccolta e alla catalogazione
sistematica della documentazione originale prodotta per l’occasione.
La continuità della serie per un arco di tempo così significativo
offre, infine, un potente mezzo scientifico alla critica d’arte per
trarre considerazioni fondate sull’ultimo decennio del millennio
scorso e sulle tendenze di quello da poco iniziato.
La pubblicazione è corredata da
immagini in bianco e nero, da un inserto a colori a commento degli
eventi e da due indici analitici (degli artisti e dei contributi).
Sei i capitoli: Spazi Espositivi di Enti pubblici; Accademie ed
Istituti Culturali stranieri; Fondazioni ed Accademie Italiane;
Gallerie Private e Associazioni Culturali; Altri spazi espositivi;
Rassegne e manifestazioni in più spazi. I primi cinque corrispondono
alle varie tipologie di spazi; il sesto è dedicato alle rassegne che
occupano più sedi. Ciascun capitolo registra, in ordine alfabetico,
i luoghi espositivi all’interno dei quali le mostre si succedono in
ordine cronologico. Per ogni evento è presente una scheda tecnica
suddivisa in campi fissi (titolo, nomi degli artisti, contributi,
abstract, indicazioni editoriali, periodo) che ne descrivono le
caratteristiche.
Il volume apre con testi critici di
Giovanna Bonasegale, Nicoletta Cardano e delle curatrici Maria Rita
Boni, Anna Maria Di Stefano, Vitina Portoghese.