Portoni spalancati per gli edifici storici delle banche italiane

Un nuovo "Invito a Palazzo"
di Alessandro Venditti

Sabato prossimo, dalle 10 alle 19, ottantacinque palazzi storici delle banche italiane spalancano i loro portoni al pubblico, con ingresso gratuito e visite guidate in italiano e inglese, grazie a un’iniziativa promossa dall’ABI.

In occasione della settima edizione di Invito a Palazzo, appassionati e turisti potranno ammirare uno straordinario patrimonio architettonico, artistico e paesaggistico, con i suoi arredi, giardini, cantine, archivi e biblioteche, conservati e tutelati dalle banche italiane.

Sono undici le sedi che aprono al pubblico per la prima volta. Lombardia, Emilia Romagna e Toscana le regioni con più palazzi, mentre Roma è la città con il maggior numero di dimore storiche visitabili.

Gli 85 palazzi che si visiteranno il 4 ottobre possono essere considerati una vera e propria antologia di stili, tendenze e gusti artistici italiani di ogni
epoca, dalla possente architettura rinascimentale alla fantasia del barocco, all’eleganza delle dimore settecentesche immerse in parchi secolari, alle atmosfere
neoclassiche, fino ai palazzi recentemente commissionati ai più affermati architetti contemporanei, con attenzione ai temi della bioarchitettura e del risparmio energetico.
I visitatori potranno accedere anche a mostre appositamente allestite per l'occasione, dedicate al collezionismo d'arte, alla storia delle singole banche o a momenti significativi di vita culturale e civile.

Invito a Palazzo è ormai diventato un appuntamento fisso nel calendario delle manifestazioni culturali italiane. "Il gran numero di visitatori e l'interesse dei turisti registrato ogni anno - ha spiegato il Presidente dell'Abi, Corrado Faissola - ne fanno un autentico fiore all'occhiello di un impegno più ampio, che le banche italiane dedicano al recupero, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Paese. Un impegno - ha concluso Faissola - che ha permesso di conservare fino ad oggi gioielli artistici, che grazie ad Invito a Palazzo vengono messi a disposizione dei cittadini".

A ulteriore testimonianza di questo impegno, le banche aderenti all’iniziativa hanno assegnato, per il secondo anno consecutivo, il Premio Invito a Palazzo al miglior diplomato dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Grazie al Premio, sarà possibile terminare il lavoro di restauro di un'opera inedita: una terracotta policroma del XV secolo raffigurante Caterina da Siena, proveniente dai depositi del Rondò di Bacco, di Palazzo Pitti, giunta all'Opificio in condizioni di estremo degrado.

L'elenco completo dei palazzi che partecipano all'iniziativa è disponibile sul sito http://palazzi.abi.it. Si potranno ottenere informazioni sulla manifestazione chiamando dalle ore 10.00 alle 18.00 il numero 06/6767990 oppure inviando una e- mail all'indirizzo invitoapalazzo@abi.it.

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