Sabato
prossimo, dalle 10 alle 19, ottantacinque palazzi storici delle banche italiane
spalancano i loro portoni al pubblico, con ingresso gratuito e visite guidate in
italiano e inglese, grazie a un’iniziativa promossa dall’ABI.
In
occasione della settima edizione di Invito a Palazzo, appassionati e turisti
potranno ammirare uno straordinario patrimonio architettonico, artistico e
paesaggistico, con i suoi arredi, giardini, cantine, archivi e biblioteche,
conservati e tutelati dalle banche italiane.
Sono
undici le sedi che aprono al pubblico per la prima volta. Lombardia, Emilia
Romagna e Toscana le regioni con più palazzi, mentre Roma è la città con il
maggior numero di dimore storiche visitabili.
Gli 85
palazzi che si visiteranno il 4 ottobre possono essere considerati una vera e
propria antologia di stili, tendenze e gusti artistici italiani di ogni
epoca, dalla possente architettura rinascimentale alla fantasia del barocco,
all’eleganza delle dimore settecentesche immerse in parchi secolari, alle
atmosfere
neoclassiche, fino ai palazzi recentemente commissionati ai più affermati
architetti contemporanei, con attenzione ai temi della bioarchitettura e del
risparmio energetico.
I visitatori potranno accedere anche a mostre appositamente allestite per
l'occasione, dedicate al collezionismo d'arte, alla storia delle singole banche
o a momenti significativi di vita culturale e civile.
Invito a
Palazzo è ormai diventato un appuntamento fisso nel calendario delle
manifestazioni culturali italiane. "Il gran numero di visitatori e l'interesse
dei turisti registrato ogni anno - ha spiegato il Presidente dell'Abi, Corrado
Faissola - ne fanno un autentico fiore all'occhiello di un impegno più ampio,
che le banche italiane dedicano al recupero, alla conservazione e alla
valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Paese. Un impegno - ha
concluso Faissola - che ha permesso di conservare fino ad oggi gioielli
artistici, che grazie ad Invito a Palazzo vengono messi a disposizione dei
cittadini".
A
ulteriore testimonianza di questo impegno, le banche aderenti all’iniziativa
hanno assegnato, per il secondo anno consecutivo, il Premio Invito a Palazzo al
miglior diplomato dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Grazie al Premio,
sarà possibile terminare il lavoro di restauro di un'opera inedita: una
terracotta policroma del XV secolo raffigurante Caterina da Siena, proveniente
dai depositi del Rondò di Bacco, di Palazzo Pitti, giunta all'Opificio in
condizioni di estremo degrado.
L'elenco
completo dei palazzi che partecipano all'iniziativa è disponibile sul sito
http://palazzi.abi.it. Si potranno ottenere informazioni sulla manifestazione
chiamando dalle ore 10.00 alle 18.00 il numero 06/6767990 oppure inviando una e-
mail all'indirizzo invitoapalazzo@abi.it.