Nella
sala consiliare di San Marco Argentano (Cosenza) si è tenuta la
premiazione del Concorso Internazionale di poesia e narrativa "Oltre
la soglia della speranza".
Il premio, istituito dal Centro Studi
"Vintar" per la Cultura e la Comunicazione "vuole essere – come ha
spiegato durante la cerimonia il presidente Umberto Tarsitano - un
omaggio a Giovanni Paolo II, ma soprattutto una provocazione
culturale".
"Ispirata all'Enciclica di Benedetto
XVI ‘Spe salvi’ – ha precisato Tarsitano - l’iniziativa ha riscosso
un ottimo successo. La Giuria ha infatti valutato un gran numero di
lavori, inviati da ogni parte del mondo: Argentina, Australia,
Brasile, Bulgaria, Canada, Cile, Colombia, Cuba, India, Italia,
Malta, Messico, Nicaragua, Perù, Polonia, Portogallo, Repubblica
Domenicana, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Uruguay e
Venezuela".
Il premio per la narrativa inedita,
il prezioso "Famulatus", trittico bronzeo realizzato dallo scultore
Eduardo Bruno, è stato consegnato dalla dott.ssa Nella Mari,
responsabile dei Servizi Educativi della Soprintendenza per i Beni
Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, alla nostra
giornalista Annalisa Venditti.
Tra le tesi di Laurea, è stata
premiata quella del rev. dott. Wojciech Weckowski (Polonia), mentre
il premio per la poesia d’ispirazione religiosa è andato al rev.
prof. Antonio Staglianò. All’architetto spagnolo Jesús Ascaso
Alcubierre è stato consegnato il premio per la poesia inedita.
"
Il
mio racconto, ‘3 aprile 2005’, nasce da un ricordo forte e
incancellabile. Dall’emozione di aver visto e di aver vissuto in
prima persona uno degli eventi storici, religiosi e mediatici più
importanti di questo millennio. Anch’io, come milioni di altre
persone, dopo l’annuncio della morte del Santo Padre Giovanni Paolo
II, mi sono trovata più volte in Piazza San Pietro" – ha ricordato
Annalisa Venditti.
"Quando ho saputo dell’esistenza di
questo concorso che nasceva proprio come omaggio alla figura del
Santo Padre, prendendo spunto dall’enciclica "Spe salvi" del sommo
pontefice Benedetto XVI, ho pensato di ricostruire attraverso la
scrittura la coralità di quei giorni, raccontando - sullo sfondo dei
fatti principali del pontificato di Giovanni Paolo II - quattro
storie che avevo ascoltato e che, nella loro intima natura, proprio
alla speranza di un cambiamento si legavano. I protagonisti del mio
racconto hanno tutti una loro silente disperazione, una paura con
cui fare i conti, un desiderio di salvezza che si risolve in una
marcia ideale verso il Santo Padre e il suo modello di coraggio". La
giornalista ha ricordato l'attività di ricerca e dibattito impegnato
in cui ha coinvolto gli studenti dell'Università Urbaniana di Roma –
dove insegna – in occasione della morte di Giovanni Paolo II: " con
i miei allievi, cui oggi voglio dedicare questo premio, siamo giunti
ad una conclusione. Giovanni Paolo II, da grande comunicatore qual
era, è riuscito in quei giorni a convocare in piazza San Pietro la
più grande conferenza stampa della storia. Potete immaginare cosa
significò commentare proprio con loro – che della Chiesa sono la
parte più viva e in crescita - quel ‘miracolo’ comunicativo cui il
mondo intero era chiamato a partecipare. La nostra era una lezione
‘alla finestra’. L’Università è vicinissima a San Pietro e sotto
agli occhi avevamo la possibilità di analizzare le dinamiche di uno
dei più interessanti e importanti eventi mediatici della storia".
"Giovanni Paolo II si confronta con
le speranze possibili dello sviluppo delle società nella pace – ha
ricordato in una nota il rev. Prof. Antonio Staglianò - intercetta
però anche gli aspetti drammatici del diffondersi di una cultura che
pone l’uomo in questione, approfondendone la crisi: laddove
la vita è distrutta e non rispettata, laddove l’amore partecipativo
tra le persone è vinto dall’egoismo degli individui e dei gruppi
sociali, laddove la verità dell’azione è compromessa
dall’utilitarismo e dal pragmatismo che puntano al successo
immediato, senza alcun senso di responsabilità per gli altri".
"Ringrazio
il Centro Studi Vintar e i vari enti che hanno collaborato
all'organizzazione del concorso per aver deciso di conferirmi questo
premio e in particolare la Diocesi di San Marco Argentano - Scalea,
l'Amministrazione Comunale di San Marco Argentano, il Centro
Internazionale di Studi sull'Arte Normanno-sveva, la sezione del
Centro Italiano Femminile e la Biblioteca "E. Conti" di San Marco
Argentano" – ha sottolineato Jesús Ascaso Alcubierre, che per
improrogabili impegni di lavoro non è potuto intervenire alla
cerimonia di premiazione. Alla manifestazione, condotta dal
giornalista Silvio Rubens Vivone, hanno partecipato anche Virginia
Mariotti, vicesindaco di San Marco Argentano e assessore comunale
alla cultura, Viviana Manfredi, presidente del C.I.F., sezione di
San Marco Argentano e Antonietta Converso, dirigente scolastico. "Il
nostro desiderio – ha precisato Umberto Tarsitano - è stato quello
di promuovere la riflessione, a partire dalle meditazioni e dagli
insegnamenti sulla speranza nel pontificato di Giovanni Paolo II e
continuata dall'ultima Enciclica di Papa Benedetto XVI. La
pubblicazione della "Spe salvi" ha creato la necessità di un serio
studio su di essa e ci ha spinti a proporre questo premio come
riflessione culturale.
La nostra associazione ha l'obiettivo
di contribuire allo studio e alla diffusione della cultura e della
comunicazione e questo premio vuole stimolare continuamente
l'impegno culturale per incidere e dare sapore alla società. I
concorrenti che hanno ricevuto il riconoscimento nella presente
edizione hanno un unico comune denominatore: aver declinato,
attraverso i diversi generi degli elaborati presentati, il concetto
di speranza non esclusivamente quale valore "religioso", ma anche
quale valore della vita di ogni giorno. Il centro studi ‘Vintar’
continuerà nel tempo questo appuntamento, che nella sua prima
edizione ha riscosso un lusinghiero risultato".
"E’ nostra intenzione – ha concluso
Umberto Tarsitano - promuovere e incoraggiare la ricerca letteraria
e scientifica, orientata ai valori positivi della società".