San
Francesco di Paola (Paola 1416 - Tours 1507) giunse giovanissimo a Roma. Nel
1430 aveva infatti intrapreso con i suoi genitori un lungo pellegrinaggio
diretto ad Assisi, che toccò anche altri importanti centri della cristianità,
come Loreto e Montecassino. L’animo semplice e austero di Francesco, sin dalla
più tenera età dedito alla preghiera e al pentimento, lo portò a scontrarsi con
il lusso della corte papale. Si narra che, incontrando sulla sua strada un
cardinale elegantemente vestito, gli facesse notare l’esagerazione di tanto
sfarzo, rispetto all’insegnamento di Cristo.
San
Francesco di Paola, fondatore dell’Ordine dei Minimi (approvato da Papa Sisto IV
nel 1474 e da Giulio II nel 1506), è patrono della Calabria e protettore dei
naviganti e dei pescatori.
A Roma,
sopra a via Cavour, a breve distanza da San Pietro in Vincoli, in una piazza
intitolata al Santo, si innalza anche la sua Chiesa (n
ella
foto in un acquerello ottocentesco di Achille Pinelli). Fu costruita nel 1623 da
Orazio Torriani ed ampliata nel 1645 da Giovanni Pietro Moranti, grazie
all’interessamento di Donna Olimpia Aldobrandini. La facciata, che venne
restaurata nel XVIII secolo da Luigi Barattone, cui si deve anche la decorazione
a stucchi dell’interno, è composta da due ordini: l’inferiore presenta quattro
lesene di ordine ionico, con teste di cherubini e lo stemma delle armi
Aldobrandini tra le volute in travertino, mentre il superiore è in laterizio
intonacato. L’interno è a una sola navata. Accanto alla chiesa sorge una
massiccia torre in laterizio del XII secolo detta dei Borgia, ma appartenuta ai
Cesarini e quindi ai Margani, che nel Seicento fu sopraelevata per ospitare la
cella campanaria e divenne così il campanile della chiesa di San Francesco di
Paola. Sopra una feritoia si può ancora vedere lo stemma frammentario dei
Margani.