Negli
anni ’20 del Novecento Filippo Cremonesi, governatore di Roma,
commissionò all’architetto romano Pietro Lombardi, che era stato
collaboratore di Marcello Piacentini, la realizzazione delle
cosiddette fontanelle rionali. Lombardi aveva già vinto il concorso
per l’esecuzione della Fontana delle Anfore della piazza
dell’Emporio di Testaccio.
Secondo il mandato, che valse al
Lombardi il soprannome di "Giacomo della Porta del Novecento",
ognuna delle otto fontanelle erette tra il 1926 e il 1930 doveva
richiamare la caratteristica della zona o lo stemma del proprio
rione. Oltre alla Fontana delle Anfore, furono portate a termine
quelle dei Libri, nella via degli Staderari, della Botte, in via
della Cisterna, rinomata per le sue osterie, quella delle Tiare,
situata tra il colonnato di piazza San Pietro ed il Passetto di
Borgo, con le sue tre chiavi papali sormontate da tiare pontificie.
La Fontana della Pigna è posta di fronte alla basilica di San Marco,
in piazza Venezia, mentre la Fontana delle Palle di Cannone, è in
via di Porta Castello, vicino a Castel Sant’Angelo; quella dei
Monti, in via di San Vito, riproduce lo stemma rionale ispirato ai
tre colli originariamente compresi nel rione (Esquilino, Viminale e
Celio); la Fontana delle Arti di via Margutta, è ornata da un
secchio di pennelli, con riferimento alle botteghe di artisti che
sorgono nella zona.
La Fontana del Timone, su un fianco
del complesso del San Michele e sulle sponde del Tevere di fronte
all’antico porto di Ripa Grande, fu costruita in Travertino nel
1930. La sua forma rimanda all’insegna del rione Ripa, la ruota di
un timone in campo rosso, riferimento al fatto che nello storico
rione romano attraccavano le navi provenienti dal mare, il quale era
un importante centro di commerci marittimi e terrestri.
La fontana è composta da un grande
timone sostenuto da una barra, dal cui centro l'acqua sgorga in un
piccolo fiotto riversandosi in un catino sospeso di forma circolare,
con un ampio bordo arrotondato. Il timone si raccorda al catino con
due volute laterali ai cui estremi si trovano due colonnine che si
rifanno ad elementi portuali, come i maniglioni per l’attracco delle
barche. Al centro dei maniglioni ci sono due bocchette che versano
acqua nella vasca di raccolta interrata, che si apre sul basamento
della fontana, rialzato da un gradino e pavimentato in porfido.
Ai lati del timone sono posti due
stemmi comunali con la sigla SPQR. Un terzo stemma, a volute, si
trova al di sopra della fontana.