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Dopo
un lungo e accurato restauro della Soprintendenza speciale per i Beni
archeologici di Roma, dal 10 marzo riapre finalmente al pubblico il complesso
delle costruzioni realizzate da Augusto sul Palatino.
Molteplici gli interventi
effettuati: da quelli di ordine statico-strutturale a quelli di ricomposizione e
ripristino della decorazione pittorica.
L’attività si è concentrata
essenzialmente attorno al peristilio della prima fase della Casa di Augusto, sui
cui lati settentrionale e orientale si aprono i locali più rappresentativi. Sono
state ripristinate le coperture di alcuni degli ambienti, per consentire la
ricollocazione dei preziosi affreschi, rinvenuti in frammenti minuti tra le
terre di scavo. Sono state curate la messa in sicurezza e la sistemazione dei
percorsi.
Oltre al cosiddetto
Studiolo
dell’Imperatore, testimonianza del raffinato gusto decorativo augusteo, sono
restituiti nel loro primitivo aspetto e per la prima volta visibili a studiosi e
pubblico: il "cubicolo inferiore", il grande ambiente di soggiorno e di
ricevimento e i locali denominati della rampa e dell’antirampa. Le loro
splendide decorazioni, capisaldi nella storia della pittura romana, fanno della
casa di Augusto il maggior complesso pittorico di secondo stile recuperato negli
ultimi anni: affreschi e stucchi che rappresentano un importante esempio di
pittura romana della fine del I sec. a.C.
Il restauro degli ambienti ha
richiesto l’intervento sulle superfici ancora in situ, ma anche e
soprattutto la ricomposizione dei frammenti, attraverso cui giungere alla
restituzione dell’impianto decorativo di questa ala della Casa di Augusto come
era al tempo dell’Imperatore.
Con la imminente riapertura della
Casa di Livia
- dove da
tempo si è provveduto ad una definitiva copertura dell’atrio a salvaguardia
degli affreschi e si stanno restaurando i dipinti del tablinum e dell’ala
sinistra - si realizzerà un vero e proprio museo della pittura decorativa di età
protoaugustea.
Di recente ultimazione sono i
restauri del podio di Apollo Aziaco, che hanno consentito l’identificazione di
luoghi celebrati dai contemporanei, quali il portico delle Danaidi e la
Biblioteca ad Apollinis, dove Augusto era solito riunire il Senato.
Sono ancora in atto i lavori
diretti ad arrestare i dissesti statici che interessano il settore meridionale
del complesso, che hanno consentito l’identificazione del Lupercale.
La visita della Casa di Augusto
consentita a piccoli gruppi, e l’accesso all’interno degli ambienti è limitato a
5 persone alla volta per motivi di sicurezza e conservazione
Per informazioni e visite guidate,
rivolgersi alla Pierreci ( 06.39967700 -
www.pierreci.it
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