Le nuove comunicazioni sociali

Al Gianicolo il master della Pontificia Università Urbaniana

di Annalisa Venditti

 

Nell’Aula Magna della Pontificia Università Urbaniana (via Urbano VIII, 16) si è tenuto un Convegno Internazionale per la presentazione del Master di I livello in "Comunicazioni Sociali nel contesto interculturale e missionario".

Alla giornata hanno partecipato esperti del mondo del giornalismo e professionisti che quotidianamente operano, all’estero, in contesti di emergenza sociale e di guerra. 
Dopo i saluti di Monsignor Ambrogio Spreafico, Rettore della Pontificia Università Urbaniana, la parola è passata a Monsignor Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. ''La forte evoluzione dei mezzi di comunicazione con strumenti come internet, i blog, il web 2.0 - ha sottolineato Monsignor Celli - impone alla Chiesa di interrogarsi sul ruolo che questi devono svolgere nella sua missione di servizio''. Il prof. Luca Pandolfi, antropologo e direttore del Centro di Comunicazioni Sociali dell’Università Urbaniana ha spiegato il senso e le finalità didattiche del Master, tenendo conto di come "la cultura di ognuno di noi sia plurale", dal momento che "all’interno di ogni identità è la pluralità". Mariano Benni, direttore dell’agenzia stampa Misna, ha ricordato l’obiettivo della sua testata, ovvero "dar voce a chi non ha voce". Bruno Vespa, noto giornalista televisivo Rai, ha tenuto a precisare quanto "il controllo delle fonti sia alla base di un lavoro onesto". "Le notizie da sole valgono più di tutto. L’opinione deve essere separata", ha continuato esortando quanti vogliano intraprendere "questo mestiere benedetto e maledetto al tempo stesso" a "stare ai fatti", perché "questa è la cronaca". Nella seconda parte del convegno sono intervenuti - su temi dedicati alla comunicazione in luoghi caratterizzati da una forte emergenza sociale - il Prof. Jacob Srampickal, Direttore del Centro Interdisciplinare sulla  Comunicazione Sociale della Pontificia Università Gregoriana, la prof.ssa Maria Graça  Almeida del Combonifem network, la prof.ssa Paola Moggi di Radionetwork Juba  del Sudan e la prof.ssa Maria Teresa Lerner, docente di linguaggio giornalistico presso l’Università di Buenos Aires. Il Master di I livello in "Comunicazione Sociale nel contesto interculturale e missionario" (info su www.urbaniana.edu) ha una durata di 13 mesi. Attribuisce 90 crediti formativi europei e prevede due profili di specializzazione: stampa e comunicazione istituzionale e comunicazione audiovisiva e multimediale. E’ previsto uno stage presso i media partners del Master ("Radio Vaticana", "Sir", "Radio in Blu", "Sat Duemila", "Misna" e Mab.q") o altri media accreditati. L’obiettivo è formare professionisti nel mondo della comunicazione sociale e dei mezzi di comunicazione di massa, fornendo loro le conoscenze teoriche, etiche, socio antropologiche ed ecclesiali per la realizzazione e la gestione di un mezzo di comunicazione di massa in contesti interculturali, di scarse risorse e digital divide.

 
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