Il letto di Aquinum a Villa Adriana

In mostra all’Antiquarium del Canopo le straordinarie decorazioni in osso

di Annalisa Venditti

 

Fino al 2 novembre l’Antiquarium del Canopo di Villa Adriana a Tivoli ospita la mostra "Tra luce e tenebre", promossa dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio. L’evento, di notevole richiamo e importanza documentaria, presenta la ricostruzione di uno straordinario manufatto: un letto funerario in osso, databile tra il I e il II sec. a. C., scoperto nel 2005 nell’antica città di Aquinum, in provincia di Frosinone. Il letto è stato rinvenuto in una necropoli che contava settantaquattro tombe: ad affiorare per prima dalla terra è stata una gamba, ancora infissa, con la sua anima in ferro rivestita da elementi in osso lavorato. L’oggetto sepolcrale era probabilmente ricoperto da una lamina d’oro, poiché sono state individuate tracce di doratura a foglia in diversi punti. Le parti realizzate in osso raffigurano immagini simboliche legate ai culti misterici e alla mitologia. L’eccezionale ritrovamento ha offerto l’occasione di ripercorrere, attraverso una esposizione tematica, l’uso dei letti funerari con decorazioni in osso nelle cerimonie di sepoltura, collocabili lungo un arco cronologico tra la fine del III sec. a.C. ed il I sec. d.C. Massimo centro di diffusione e forse di produzione di questi oggetti sepolcrali fu l’Italia centrale. Il visitatore ha così la possibilità di ammirare altri tre esemplari ricostruiti: un letto ritrovato a Roma, sul colle Esquilino, e conservato alla Centrale Montemartini, due provenienti da Bazzano e Fossa, in Abruzzo, custoditi presso il Museo delle Paludi de L’Aquila. In mostra vengono esposti significativi frammenti di altri rinvenimenti laziali ed abruzzesi, che nel loro insieme documentano l’alta qualità esecutiva e la ricchezza dei temi iconografici, in genere riconducibili al repertorio dionisiaco. Ai letti si aggiungono i ricchi corredi trovati nelle tombe, costituiti da specchi, balsamari, strigili, lucerne, monete e ceramica. La mostra inquadra la nascita e lo sviluppo in territorio italico di questi manufatti derivati dai lussuosi esemplari lavorati in avorio del IV sec. a.C., trovati nelle tombe regali di Verghina, in Macedonia. I reperti antichi sono affiancati, in mostra, dalle opere pittoriche dell’artista contemporaneo tiburtino Umberto Passeretti, che ha coltivato nel corso degli anni un linguaggio formale legato alla tradizione artistica ellenistico-romana. La ricostruzione del letto di Aquinum è stata seguita dalla dott.ssa Giovanna Rita Bellini, che ha diretto gli scavi per conto della Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio. La mostra verrà illustrata nel corso dell’Intervista possibile di "Questa è Roma!", la trasmissione ideata e condotta da Maria Pia Partisani, in onda ogni domenica dalle 9.30 alle 10.30 su Nuova Spazio Radio (88.150 Mhz).

WWW.SPECCHIOROMANO.IT - Rivista telematica di Cultura
Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 224 / 2013 del 25 settembre 2013
Copyright 2003-2021 © Specchio Romano  - webmaster Alessandro Venditti

Contatore siti