"Lo
vòi sapé ch'edè quer corritore / Che, cuperto qua e là da un
tettarello, / Da San Pietro va giù ssin a Castello / Dove tira a le
vorte aria mijore", chiedeva Giuseppe Gioachino Belli in un sonetto
del 17 dicembre 1845, dedicato a "er Passetto de Castel Sant’Angiolo",
il passaggio fortificato che permetteva un collegamento rapido e
protetto tra i Palazzi Pontifici e la possente fortezza sorta sul
Mausoleo di Adriano. Fino al prossimo 24 agosto, i visitatori di
"Notti Animate sulle Terrazze di Castel Sant’Angelo", potranno
vivere la straordinaria esperienza di una suggestiva passeggiata nel
cuore sacro e misterioso della Città Eterna. Varcato l’imponente
portone della fortezza pontificia, si potranno attraversare sale e
cortili di infinito pregio artistico e movimentate da decine di
spettacoli, fino ad arrivare al Bastione San Marco da cui,
attraverso un ingresso sormontato da una piccola cupola, si accede
al Passetto, il tratto di mura che collegano Castel Sant’Angelo ai
Palazzi Vaticani.
Edificato intorno al 1277, per
volontà di papa Niccolò III, che per primo trasferì la residenza
pontificia dal Palazzo Lateranense al Vaticano, sorge su parte delle
vecchie mura difensive fatte erigere da Leone IV per realizzare una
sorta di 'corridoio' in grado di garantire l'incolumità del
Pontefice anche in situazioni di estremo pericolo.
Alessandro VI Borgia (1492 - 1503) fu
tra i primi a percorrerne rapidamente gli 800 metri di lunghezza per
fuggire nel 1494 davanti alle truppe di Carlo VIII. Sembra che
questo stesso Papa utilizzasse di frequente il Passetto per
raggiungere di nascosto le sue numerose amanti, particolare che
avrebbe fatto nascere una curiosa leggenda: chi percorre avanti e
indietro il corridoio per 77 volte di seguito, riuscirebbe a
ritrovare la perduta virilità.
La fuga più famosa, però, fu quella
di Clemente VII, che nel 1527 attraverso il Corridore sfuggì ai
Lanzichenecchi che saccheggiarono e devastarono Roma.
Recentemente il Passetto è tornato al
centro dell’attenzione grazie al romanzo "Angeli e Demoni" di Dan
Brown e soprattutto in seguito alle riprese dell’omonimo film
svoltesi nelle scorse settimane.
L’organizzazione della manifestazione
è curata da MKT121 (Gruppo Markonet) in collaborazione con la
Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano e con il
Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Per informazioni e prenotazioni
chiamare il numero 06.99341843, oppure collegarsi al sito
www.castelsantangelo.com
Ingresso: biglietto intero euro 10;
ridotto euro 8; over 65 euro 5; under 14 gratis se accompagnati da
un adulto.