Si intitola "Il
creatore di sogni" (Vitale Edizioni, 57 pagine, euro 8,00), la
raccolta di poesie recentemente pubblicata da Valerio Mollica,
scrittore, attore e regista teatrale romano. "Questo libro è
dedicato all’uomo e alla sua essenza, alle sue certezze e alle sue
paure – spiega Mollica – al turbine della vita e della morte, al
sogno ed alla realtà, all’incubo ed alla fantasia. E’ infine
dedicato agli eroi di carta ed ai loro servitori: agli uomini che
guardano il mondo con occhi che non vedono".
Il creatore di sogni è
una metafora lirica, un essere della fantasia che attraverso il
"flusso di carta e parole" è capace di rendere reale il mondo
immaginario. Dando forma al mondo onirico, il poeta infatti
"emozione dopo emozione" tratteggia il "filo invisibile che li guida
e trascina", una corda tesa sull’infinito, sfuggente per "chi ha
occhi che non vedono". Il creatore di sogni invita chi legge ad
"uscire dal guscio della campana di vetro" con l’unico grande scopo
di comunicare agli altri l’universo inconscio dove albergano realtà
e fantasia. In una "notte di vetro" poi, Valerio Mollica vede
dinanzi a sé "le immagini sfocate di un tempo senza tempo". Lo
spettacolo delle foglie autunnali porta gli occhi smarriti del poeta
a ballare una danza solitaria, mentre il mondo dorme e non s’accorge
del suo confuso peregrinare, dei suoi "pensieri nascosti" che
"scappano via sulle ali della notte". L’uomo è per il poeta soltanto
un burattino di paglia e cartapesta mosso dai fili di una "mano
padrona", una creatura ferita che fugge dal nulla, o forse da se
stesso. "Egli non sa – spiega il poeta – di essere un uomo
pagliaccio".