San Valentino tra storia e leggenda

Un’epigrafe confermerebbe la sepoltura del martire sulla Flaminia

di Annalisa Venditti

 

Buone notizie per gli innamorati che il prossimo 14 febbraio vorranno invocare il loro celeste protettore. Qualcuno dei dubbi sulla reale esistenza di un San Valentino sepolto nella Catacomba sulla via Flaminia potrebbe essere fugato. Di risposta a chi pensava che la Catacomba potesse aver preso il nome da un semplice benefattore, magari il proprietario del terreno in cui era stata scavata, è giunto quanto mai opportuno, nel novembre scorso, un felice recupero di materiali archeologici effettuato dal reparto operativo del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio culturale nell'abitazione di un collezionista. L’operazione dell’Arma ha permesso di riportare alla Pontificia Commissione d’Archeologia Sacra una preziosa epigrafe su lastra di marmo del V secolo d. C. sottratta negli anni Settanta dalla catacomba di San Valentino. Nell’iscrizione, infatti, un medico di nome Pastor chiedeva la protezione del Santo, esprimendo il proprio desiderio di essere seppellito il più vicino possibile alla sua tomba.

Del resto, sia la parte all’aperto che quella sotterranea del cimitero sulla via Flaminia hanno restituito nel corso degli anni quasi quattrocento epigrafi, tra intere e lacunose. Il crollo di alcune gallerie avvenuto nel 1986 aveva causato la perdita di circa duecento di loro, fortunatamente tutte copiate e catalogate. Così, ad esempio, grazie al frammento di una lastra in cui era menzionato un presbitero del titulus di Lucina, si può ritenere che la catacomba dipendesse in qualche modo dalla basilica di San Lorenzo in Lucina.

Tra le lapidi conservate, c’è quella di un tale Massimo, vissuto settanta anni, che aveva ricoperto la carica di responsabile della viabilità e della manutenzione della Flaminia. Interessante anche l’epigrafe di Herila, un goto morto nel 442, che era stato un alto funzionario imperiale e aveva chiuso gli occhi in pace essendosi convertito dall’arianesimo al cattolicesimo.

Ma perché San Valentino è considerato da secoli il protettore degli innamorati? Probabilmente non per la tarda tradizione che lo vedeva intento a unire in matrimonio due giovani. Certo è da tener presente che i Romani celebravano proprio nello stesso periodo, il 15 febbraio, i lupercalia, una movimentata festa della fertilità. Secondo alcuni, invece bisognerebbe rifarsi a una leggenda medioevale, diffusa soprattutto in Gran Bretagna e Francia, secondo la quale il 14 febbraio, proprio il giorno della festa del Santo, inizierebbe per gli uccelli il periodo dell’accoppiamento.

Dell’argomento si parlerà a "Questa è Roma!", la trasmissione ideata e condotta da Maria Pia Partisani, in onda ogni domenica mattina, dalle 9.30 alle 10.30, su Nuova Spazio Radio (88.150 MHz).

Copyright 2003-2010 © Specchio Romano