La lussureggiante Villa Sciarra
sul Gianicolo - le cui complicatissime vicende edilizie iniziarono nel
Quattrocento e si protrassero per secoli – fu radicalmente ristrutturata agli
inizi del Novecento dai suoi ultimi proprietari, George Wurts e sua moglie
Henriette Tower. In quell’occasione nel giardino furono poste numerose statue e
fontane settecentesche, provenienti dal Castello Visconti di Brignano Gera
D’Adda, nel bergamasco, che dopo essere caduto in rovina, nel 1898 era stato
venduto all’asta.
Tra queste, proprio davanti alla
palazzina in stile neorinascimentale, è la Fontana delle Sfingi, del primo
quarto del XVIII secolo, composta da una grande vasca ovoidale in muratura con i
bordi in travertino, al cui centro un pilastro - modellato come una finta roccia
con sopra un’aquila – regge un piccolo catino, da cui zampilla un getto d’acqua.
All’interno della vasca sono quattro sfingi accucciate e volte verso l’esterno,
in arenaria. La Fontana è detta anche delle Passioni Umane o dei Vizi. Ognuna
delle figure mitologiche con volto di donna e corpo di leone, infatti, incarna
una delle più terribili debolezze terrene: l’Ira, che tiene la zampa anteriore
su un teschio, la Lussuria, appoggiata su un tappeto di fiori, l’Avarizia, con
la cornucopia traboccante di monete e la Gola, dal cui corno dell’abbondanza
escono saporiti frutti.
Secondo una leggenda popolare,
presso questa fontana chi fosse schiavo di uno di questi vizi potrebbe
facilmente affrancarsene. Basterebbe sedersi vicino a una delle sfingi e,
poggiandole una mano sopra, recitare una curiosa formula: "Signora della luna
piena, liberami della mia pena". A questo punto occorre recitare un profondo e
sincero atto di contrizione e l’animo dovrebbe tornare libero dalle catene del
male.
Dell’argomento si parlerà a
"Questa è Roma!", la trasmissione ideata e condotta da Maria Pia Partisani, in
onda ogni domenica mattina, dalle 9.30 alle 10.30, su Nuova Spazio Radio (88.150
MHz).