La festa di Flora

Animati giochi dell’antica Roma

di Annalisa Venditti

 

Il 28 aprile, nell’antica Roma, iniziavano i "ludi Florae", i giochi in onore della dea delle piante utili, dei fiori e degli alberi. Anche se il culto doveva essere antichissimo, ne abbiamo le prime concrete testimonianze solo nel III secolo a.C.

Il tempio di Flora si trovava ai piedi dell’Aventino, presso il Circo Massimo, dove si svolgevano, in un clima di allegria e licenziosità, i giochi, annunciati da squilli di trombe. A questo punto, gli spettatori vestivano abiti coloratissimi, mentre le prostitute erano invitate a denudarsi. I giochi erano parodie dei Ludi circensi, con cacce a indifesi animali domestici, come capre o conigli, e finti combattimenti gladiatori tra cortigiane. Quindi si banchettava, fino a notte inoltrata e si offrivano alla dea diversi tipi di semi.

Originariamente i ludi duravano solo tre giorni, ma in età imperiale si arricchirono di rappresentazioni teatrali che li prolungarono fino al 3 maggio.

Si approfondirà l’argomento a "Questa è Roma!", la trasmissione ideata e condotta da Maria Pia Partisani, in onda ogni domenica mattina, dalle 9.30 alle 10.30, su Nuova Spazio Radio (88.150 MHz).

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