Gli affreschi ritrovati
di Annalisa Venditti

Nel catino absidale di San Giovanni a Porta Latina stanno tornando alla luce gli affreschi commissionati a Federico Zuccari nel 1655 dal cardinale milanese Alessandro Crivelli, secondo la notizia tramandata dall’Ugonio. Per il momento riemergono piccoli brani del dipinto, ma i lavori proseguono e appena possibile verrà indetta una conferenza stampa per presentare l’opera d’arte ritrovata. L’occultamento era avvenuto negli anni ’40, nel corso del secondo conflitto mondiale, quando l’allora soprintendente alle Gallerie Hermanin e lo storico dell’arte Lavagnino avevano deciso di far ricoprire con uno spesso strato di malta cementizia la decorazione del catino absidale della chiesa, per preservarla da eventuali bombardamenti. L’operazione fu portata a termine con somma cautela, previa l’apposizione di uno strato di carta e di una accurata fitta centinatura di legno fissata sulla superficie pittorica.
Oggi quest’operazione di "protezione" permette l’eccezionale recupero della decorazione cinquecentesca, avvenuto durante la prosecuzione dei lavori di restauro di S. Giovanni a Porta latina curati da Alia Englen della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico del Lazio, diretta da Rossella Vodret. Federico Zuccari (1542-1609) fu un importante pittore del periodo manierista. Come il contemporaneo Giorgio Vasari, si dedicò anche alla critica artistica, dando impulso alla storiografia con il suo L'idea de' Pittori, Scultori, ed Architetti; stimato e ricercato, operò in Vaticano ed anche all’estero. Nel 1595, con l'approvazione di Papa Sisto V, fondò l'Accademia di San Luca, divenendone il primo presidente.

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