Visite per non vedenti alla mostra "I profumi di Afrodite" Ai Musei Capitolini percorsi multisensoriali incentrati su odorato e tatto
C’è un’interessante novità legata alla mostra "I profumi di Afrodite e il segreto dell’olio. Scoperte archeologiche a Cipro", ospitata fino al prossimo 2 settembre nelle splendide sale di Palazzo Caffarelli, ai Musei Capitolini: è ora possibile richiedere visite guidate multisensoriali incentrate sull’odorato e il tatto per i visitatori non vedenti. Il percorso espositivo presenta le scoperte legate alla produzione dei profumi ed essenze ottenute dalla lavorazione di piante, semi e fiori in un contesto archeologico dell’Età del Bronzo, nel centro cipriota di Pyrgos, dove la Missione Archeologica dell’ITABC - CNR ha portato alla luce un enorme impianto industriale – un edificio di circa 4 mila metri quadrati – risalente all’inizio del II millennio a.C. L’operosa vita della comunità di Pyrgos si interruppe bruscamente intorno al 1850 a. C., quando un violento terremoto sorprese gli abitanti del villaggio e fece crollare le mura e i tetti su officine e laboratori. Durante la speciale visita guidata si possono toccare le piante, distinguendone il profumo da specie a specie, e annusare semi, resine e fiori essiccati. .Le piante appartengono tutte alla flora mediterranea che cresce spontanea nell’isola di Cipro e sono state individuate, con accurate analisi, nei residui della lavorazione presenti negli antichi vasi. Le stesse piante sono state utilizzate come base per ricreare 4 profumi che restituiscono il fascino di antiche essenze e bouquet profumanti. La visita guidata inizia con l’introduzione alla mostra, per spiegarne il contesto, quindi l’odorato guiderà i visitatori alla scoperta dei 4 profumi disposti lungo il percorso della mostra, cui sono stati dati il nomi di Hera, Athena, Artemide e Afrodite, insieme a quello di aromi, foglie, semi e piante. Completano il percorso tattile le riproduzioni di alcuni degli oggetti rinvenuti nello scavo e resi disponibili dal Centro "Antiquitates", che ha sperimentalmente ricreato gli imbuti e gli attingitoi risalenti all’Età del Bronzo Antico, la macina e il pestello utilizzati per sminuzzare foglie, semi e fiori, i singolari askoi e le piccole brocche per la conservazione del profumo. Plasmando l’argilla, che veniva fatta aderire sulla superficie di zucche di diverse dimensioni, è anche possibile comprendere la tecnica di produzione delle brocche e dei vasi in terracotta in un’epoca in cui il tornio non era utilizzato. Al termine del percorso è posta la riproduzione dell’alambicco, oggetto emblematico di tutta la mostra per la straordinaria importanza della scoperta del suo utilizzo in un’epoca tanto antica. Gli appuntamenti devono essere prenotati presso la Direzione dei Musei Capitolini contattando i numeri 0667102475; 0667104696; 0667103069. © 2003 - Grafica e layout sono di esclusiva proprietà di www.specchioromano.it | ||||||||||||||||||||
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