Un convegno sulle violenze
Si è tenuto domenica scorsa, nel Palazzo dei Sette di Orvieto, un simposio dibattito organizzato dalla sezione di Orvieto della Fidapa (federazione italiana donne artiste professioni e affari) per promuovere una riflessione sulla violenza alle donne nel più generale contesto dei soprusi agiti, sotto molteplici forme, nel campo delle arti, delle professioni e degli affari. Al convegno hanno partecipato relatori di prestigio costantemente impegnati in attività professionali a contatto con piccole e grandi violenze frequentemente all’attenzione della cronaca. Leandra Taborra, psicologa psicoterapeuta, ha affrontato il tema antropoanalitico del culto della grande madre e il simbolo dell’albero. La sezione del WWF di Orvieto con Filippo Belisario ha illustrato le azioni che alterano la natura con un intervento su " terre inviolate e violate", seguito da un intervento di Marilena Di Michele della Protezione Civile dell’Orvietano sul fuoco che devasta il patrimonio boschivo. Volfango Lusetti, primario psichiatra e Paolo Manco, direttore della Comunità Terapeutica "Lahuen", hanno esplorato le radici del male e le dinamiche distruttive, quali ragioni nella psicopatologia della violenza. La Caritas Diocesana Orvieto Todi con Maria Cristina Tomassi, coordinatrice del progetto "elenaeflora", e il Ministero della Giustizia con Serenella Pesarin, direttore generale di Dipartimento, hanno commentato le testimonianze di violenze agite e subite in ambienti difficili. Hanno chiuso i lavori le coordinatrici della manifestazione, Anna Maria Meoni, Fidapa e primario psichiatra e Ginetta Bengodi, Lions e avvocato cassazionista, con interventi volti ad esplorare campi meno conosciuti di espressione violenta di culture e civiltà a diverso grado di interazione e integrazione, quale la cultura Hip Hop e le caratteristiche di diversa etnia nella violenza della società attuale.
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