Prese il nome da monsignor Filippo Foppi, tesoriere pontificio
La Tor Fiscale, fortilizio medioevale
di Annalisa Venditti

All’altezza dell’VIII chilometro della via Appia Nuova, dove le antiche arcate dell’acqua Marcia e quelle della Claudia si incrociano e laddove le ultime scavalcavano la via Latina, sorge la medioevale Tor Fiscale. E’ ancora ben conservata, con la sua struttura quadrata in blocchetti parallelepipedi e le finestre rettangolari, alcune delle quali con gli stipiti in marmo. Sul lato nord della torre si nota un fornice in peperino dell’Acquedotto Claudio, mentre all’interno della torre è un arco dell’Acqua Marcia. In base alla tecnica edilizia, la costruzione può farsi risalire almeno al XIII secolo, anche se potrebbe fondarsi su precedenti fortificazioni. Senza dubbio già esisteva nel 1277, quando risulta di proprietà della famiglia degli Annibaldi. Che il luogo, però, con quelle poderose arcate che si incontrano, costituisse una sorta di fortilizio naturale, lo avevano capito già i Goti di Vitige, che nel 539 vi avevano insediato il famoso Campo Barbarico e nel 1084 i normanni di Roberto il Guiscardo, accorsi in aiuto di papa Gregorio VII contro l'imperatore Enrico IV e responsabili di uno dei più terribili saccheggi a cui fu mai sottoposta Roma.
La torre era protetta da un antemurale difensivo sempre in tufelli, di cui sopravvivono alcuni resti, e dove si trovava il ballatoio di guardia per le sentinelle, collegato da un ponte levatoio al primo piano della torre. Su tutta la superficie esterna della torre ci sono numerosi fori lasciati dalle impalcature lignee usate durante la costruzione.
All’interno c’erano tre piani, con ballatoi in legno poggianti su travi infisse alle pareti. Il primo e l'ultimo piano erano coperti da volte in muratura, di cui restano alcune tracce, forse dotate di botole per salire al primo piano o sul tetto.
Nel 1412 la zona subì una nuova occupazione, da parte delle truppe napoletane di re Ladislao, seguita nel 1417 da quella di sua sorella la regina Giovanna II, venuta ad assediare Roma allora occupata da Braccio di Montone, signore di Perugia.
L'attuale nome di Tor Fiscale, che era stata chiamata anche Turris Iohannis e Turris Brancie, risale al XVII secolo, quando fu di proprietà di un certo monsignor Filippo Foppi, tesoriere, ossia fiscale, pontificio.
Accanto alla torre un sentiero passando sotto l'acquedotto Felice si dirige verso via del Quadraro costeggiando la ferrovia, nei cui pressi, nel 1998, è stata scoperta una grande villa romana della tarda età repubblicana, forse una "statio" per permettere ai viaggiatori di riposarsi.
Di Tor Fiscale si parlerà nel corso dell’Intervista possibile di "Questa è Roma!", la trasmissione ideata e condotta da Maria Pia Partisani, in onda ogni sabato mattina dalle ore 11 alle 12 su Nuova Spazio Radio (88.150 MHz).
 

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