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All’altezza dell’VIII chilometro della via Appia Nuova, dove le
antiche arcate dell’acqua Marcia e quelle della Claudia si
incrociano e laddove le ultime scavalcavano la via Latina, sorge la
medioevale Tor Fiscale. E’ ancora ben conservata, con la sua
struttura quadrata in blocchetti parallelepipedi e le finestre
rettangolari, alcune delle quali con gli stipiti in marmo. Sul lato
nord della torre si nota un fornice in peperino dell’Acquedotto
Claudio, mentre all’interno della torre è un arco dell’Acqua Marcia.
In base alla tecnica edilizia, la costruzione può farsi risalire
almeno al XIII secolo, anche se potrebbe fondarsi su precedenti
fortificazioni. Senza dubbio già esisteva nel 1277, quando risulta
di proprietà della famiglia degli Annibaldi. Che il luogo, però, con
quelle poderose arcate che si incontrano, costituisse una sorta di
fortilizio naturale, lo avevano capito già i Goti di Vitige, che nel
539 vi avevano insediato il famoso Campo Barbarico e nel 1084 i
normanni di Roberto il Guiscardo, accorsi in aiuto di papa Gregorio
VII contro l'imperatore Enrico IV e responsabili di uno dei più
terribili saccheggi a cui fu mai sottoposta Roma.
La torre era protetta da un antemurale difensivo sempre in tufelli,
di cui sopravvivono alcuni resti, e dove si trovava il ballatoio di
guardia per le sentinelle, collegato da un ponte levatoio al primo
piano della torre. Su tutta la superficie esterna della torre ci
sono numerosi fori lasciati dalle impalcature lignee usate durante
la costruzione.
All’interno c’erano tre piani, con ballatoi in legno poggianti su
travi infisse alle pareti. Il primo e l'ultimo piano erano coperti
da volte in muratura, di cui restano alcune tracce, forse dotate di
botole per salire al primo piano o sul tetto.
Nel 1412 la zona subì una nuova occupazione, da parte delle truppe
napoletane di re Ladislao, seguita nel 1417 da quella di sua sorella
la regina Giovanna II, venuta ad assediare Roma allora occupata da
Braccio di Montone, signore di Perugia.
L'attuale nome di Tor Fiscale, che era stata chiamata anche Turris
Iohannis e Turris Brancie, risale al XVII secolo, quando fu di
proprietà di un certo monsignor Filippo Foppi, tesoriere, ossia
fiscale, pontificio.
Accanto alla torre un sentiero passando sotto l'acquedotto Felice si
dirige verso via del Quadraro costeggiando la ferrovia, nei cui
pressi, nel 1998, è stata scoperta una grande villa romana della
tarda età repubblicana, forse una "statio" per permettere ai
viaggiatori di riposarsi.
Di Tor Fiscale si parlerà nel corso dell’Intervista possibile di
"Questa è Roma!", la trasmissione ideata e condotta da Maria Pia
Partisani, in onda ogni sabato mattina dalle ore 11 alle 12 su Nuova
Spazio Radio (88.150 MHz).
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