I fotografi sono di scena
di Alessandro Venditti

Fino al prossimo 1° aprile al Museo di Roma in Trastevere il cinema italiano è raccontato dalle immagini di 15 fotografi di scena, in una mostra promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma in collaborazione con l’Associazione Italiana Fotografi di Scena (AFS). In esposizione circa 90 immagini in bianco e nero e a colori, in un interessante confronto fra tre generazioni di fotografi professionisti.
Immagini diverse per stili, sensibilità e tecniche, testimoniano quanto la foto di scena abbia saputo adattarsi ai cambiamenti del mondo cinematografico, ai suoi ritmi di lavoro sempre più frenetici, alle trasformazioni introdotte dai nuovi mezzi tecnici, pur mantenendo le sue peculiarità: fermare l’attimo ed enfatizzarlo per restituire sulla carta il senso di un’opera.
Il fotografo di scena, infatti, compie scelte indipendenti rispetto al resto della troupe, scegliendo temp
i, inquadrature e tecniche proprie. Diventa, così, il primo interprete di un’opera e con il suo guardare discreto rivela le storie nascoste dietro i film e dietro i volti degli attori che gli confidano emozioni, contrasti, disagi, amori.
Le sue fotografie testimoniano l’intera storia di un film, registrando la complessità del suo nascere, del suo divenire e del suo tradursi in opera finita.
La mostra "Fotografi di scena. L’occhio INdiscreto del cinema italiano" è completata da due incontri con esperti, il 7 marzo alle 17.30 con il prof. Dario Reteuna e il 21 marzo alle 17.30 con il prof. Gianfranco Arciero.

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