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Fino
al prossimo 1° aprile al Museo di Roma in Trastevere il cinema
italiano è raccontato dalle immagini di 15 fotografi di scena, in
una mostra promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali del
Comune di Roma in collaborazione con l’Associazione Italiana
Fotografi di Scena (AFS). In esposizione circa 90 immagini in bianco
e nero e a colori, in un interessante confronto fra tre generazioni
di fotografi professionisti.
Immagini diverse per stili, sensibilità e tecniche, testimoniano
quanto la foto di scena abbia saputo adattarsi ai cambiamenti del
mondo cinematografico, ai suoi ritmi di lavoro sempre più frenetici,
alle trasformazioni introdotte dai nuovi mezzi tecnici, pur
mantenendo le sue peculiarità: fermare l’attimo ed enfatizzarlo per
restituire sulla carta il senso di un’opera.
Il fotografo di scena, infatti, compie scelte indipendenti rispetto
al resto della troupe, scegliendo temp i,
inquadrature e tecniche proprie. Diventa, così, il primo interprete
di un’opera e con il suo guardare
discreto rivela le storie nascoste dietro i film e dietro i volti
degli attori che gli confidano emozioni, contrasti, disagi, amori.
Le sue fotografie
testimoniano l’intera storia di un film, registrando la complessità
del suo nascere, del suo divenire e del suo tradursi in opera
finita.
La mostra "Fotografi di scena. L’occhio INdiscreto del cinema
italiano" è completata da due incontri con esperti, il 7 marzo alle
17.30 con il prof. Dario Reteuna e il 21 marzo alle 17.30 con il
prof. Gianfranco Arciero. |