Dal
13 dicembre al 15 febbraio, la sala Santa Rita ospita una
straordinaria mostra, "Nei panni di una bambola", con una selezione
di circa 60 esemplari – tutti riuniti sotto il marchio Lenci - del
giocattolo più amato dalle bambine, dalla collezione privata di
Grazia Caiani.
L’esposizione,
promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di
Roma e organizzata da Zètema Progetto Cultura, è l’occasione di
ripercorrere, attraverso una scelta mirata, le trasformazioni dei
modelli e delle tipologie, dai primi esemplari degli anni Venti alle
bambole "Agnesina" degli anni Cinquanta.
"Ludus Est Nobis
Constanter Industria",
"Il gioco è per noi costante lavoro", è il motto con il quale Elena
Konig Scavini, singolare figura di artista e fotografa, ispirata dai
poetici e sognanti pupazzi di feltro della ditta tedesca Steiff,
realizzava nel 1919 i suoi primi esemplari di bambole in stoffa.
Dal 1921, con
l’introduzione dell’uso di un feltro leggero e morbido al tatto, la
produzione incontrava il favore del pubblico che in pochi anni ne
decretava la fortuna e il successo internazionale.
La partecipazione alle
rassegne espositive più importanti e una distribuzione capillare
attraverso i punti vendita garantiscono alla Lenci una significativa
opportunità commerciale, valorizzata dall’iniziativa della famiglia
Scavini che chiama a collaborare alla creazione dei modelli artisti
come Marcello Dudovich, Gigi Chessa, Mario Sturani e molti altri,
attivi anche nella produzione delle celebri ceramiche.
Le bambole in mostra
testimoniano e raccontano la storia di una delle produzioni più note
e fortunate che per generazioni ha rappresentato una presenza
discreta e familiare nella vita quotidiana di moltissime case
italiane.