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Visite guidate due volte al mese al Comprensorio di S. Croce in Gerusalemme

Dai Severi a Costantino, una residenza da favola

di Cinzia Dal Maso

 

 

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Per il momento solo due volte al mese, apre al pubblico uno dei più suggestivi comprensori archeologici di Roma, quello di Santa Croce in Gerusalemme, dove gli eventi succedutisi nel tempo hanno disegnato una stratificazione monumentale di complessa ma interessantissima lettura. Nel corso della visita, guidata da un archeologo, è possibile ammirare i resti della residenza imperiale dei Severi (II – III secolo d.C.), composta da vari monumenti circondati da un ampio giardino e dotata persino di un piccolo anfiteatro, detto Castrense, l’unico conservato nella Città Eterna oltre al Colosseo, fatto realizzare da Elagabalo (218 -222 d. C.) interamente in opera laterizia e direttamente collegato al Palazzo da un corridoio carrabile. Riservato alla corte imperiale, poteva ospitare circa 3.500 spettatori. L’Anfiteatro fu in seguito inglobato nelle Mura Aureliane e trasformato in roccaforte difensiva. Probabilmente è da identificare con il Vivarium citato da Procopio, l’edificio in cui si addestravano gli animali per gli spettacoli.

L’area archeologica comprende i resti del Circo Variano, l’enorme ippodromo la cui costruzione fu iniziata forse da Caracalla (211 – 217), talmente appassionato di corse con i cavalli da parteciparvi personalmente.

Del Palazzo Imperiale, ampliato nel IV secolo per volontà di Costantino e di sua madre Elena che gli diedero il nome di Sessoriano, restano alcune domus destinate quasi sicuramente ad alti dignitari di corte. Della sontuosa residenza faceva parte una grande basilica civile, di cui si vede ancora una imponente abside, un tempo curiosamente definita Tempio di Venere e Cupidine. In origine le pareti erano rivestite da stucchi e i pavimenti ricoperti di tarsie marmoree secondo la tecnica dell’opus sectile. Alla basilica civile faceva riscontro quella religiosa, ossia il primo impianto di Santa Croce in Gerusalemme, fatta edificare da Costantino ed Elena trasformando in cappella palatina l’atrio monumentale della preesistente villa.

Al tempo Alessandro Severo (222 – 235) dovrebbero riferirsi le Terme Eleniane, originariamente ad uso pubblico, di cui si può vedere una poderosa cisterna all’interno del cortile di un palazzo popolare.

Le visite sono fissate ogni primo e terzo sabato del mese, alle 11 per i privati e alle 10 e alle 12 per i gruppi. Obbligatoria la prenotazione, telefonando al numero 06.39967700 o collegandosi al sito www.pierreci.it

Dell’argomento si parlerà a "Questa è Roma!", la trasmissione ideata e condotta da Maria Pia Partisani, in onda ogni domenica mattina, dalle 9.30 alle 10.30, su Nuova Spazio Radio (88.150 MHz).

 

 

 

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