Homepage  Specchio Romano Chi Siamo Grandi Mostre Le pagine in PDF Gli Articoli Specchio Etrusco Link & Banner Audio & Video Email

 

"La casa di nuvole": un sogno musicale

Attanasio in un video-concerto all’Ambasciata e all’Istituto Slovacco

 

 

di Alessandro Venditti

Venerdì prossimo, alle ore 21.00, presso l’Ambasciata e l’Istituto Slovacco a Roma (Via dei Colli della Farnesina, 144) andrà in scena in prima nazionale assoluta il nuovo spettacolo del musicista e compositore Gianluca Attanasio: "La casa di nuvole, luoghi immaginari ma possibili. Forse una favola". Attanasio firma, oltre alle melodie, il testo da lui stesso recitato, il montaggio delle immagini e la regia del concerto. "E’ una performance di pianoforte solo e immagini, costruito per un laboratorio di emozioni – spiega il compositore a poche giorni dal debutto - in cui il pianoforte racconta le storie che vivono dentro ognuno di noi". Lo spettacolo verrà preceduto, alle ore 20.00, dall’inaugurazione di due mostre nate nell’ambito del "ponte" culturale Italia-Slovacchia: quella del noto pittore Daniel Brunovsky e quella di un gruppo di giovani artisti di Ascoli Piceno.

Al centro di questo legame è la musica di Gianluca Attanasio, che offrirà agli spettatori un audace esperimento melodico-emotivo per rintracciare all’interno del proprio io le sensazioni che fanno parte del nostro passato, proiettandole senza filtri nell’immediatezza di un presente che si muove come il fluire delle immagini.

Le video letture della performance, dedicata allo scrittore slovacco Milan Rufus, di cui verranno recitate alcune poesie, saranno accompagnate da sottotitoli in lingua slovacca a cura di Zdena Jasicova. "In ognuno di noi – spiega Gianluca Attanasio - vive una piccola casa di nuvole, un mondo ideale fatto di ricordi, di piccole storie, di vite vissute e mai del tutto dimenticate. La musica può aprirci le sue porte: una volta entrati, sarà come tornare bambini. Riscoprire suoni, odori e colori familiari, sarà quasi un gioco. Ho dedicato questo spettacolo al grande poeta slovacco Milan Rufus perché la sua dimensione intimistica mi ha emozionato, dandomi il coraggio di portare avanti questo progetto a cui avevo già lavorato in passato".

Uno spettacolo multimediale, dunque, un racconto musicale e poetico affidato alle note di un pianoforte acustico, sospese in un tempo/memoria che in fondo parla di ognuno di noi. Le immagini proiettate sono frammenti di vita quotidiana immortalati per sempre da un teleobiettivo che non ferisce: un occhio discreto sulla realtà, contraddistinto da un amore commosso per ciò che inesorabilmente è destinato a passare. Gianluca Attanasio è attento a cogliere anche le sfumature più impercettibili di quegli oggetti e di quegli sguardi, catturati per strada o su una spiaggia, che tramontano in un orizzonte d’arcobaleni.

Alla fine del concerto gli spettatori saranno invitati ad annotare su semplici fogli di carta l’emozione suscitata dalla performance, lasciando così una "traccia" della loro casa di nuvole. La prenotazione è obbligatoria (tel. 06-36715200).

 

© 2003 - Grafica e layout  sono di esclusiva proprietà di www.specchioromano.it

WWW.SPECCHIOROMANO.IT - Rivista telematica di Cultura
Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 224 / 2013 del 25 settembre 2013
Copyright 2003-2017 © Specchio Romano  - webmaster Alessandro Venditti

Contatore siti