|
A Siena il bastone di Simone Fonseca, priore dei Caporioni di Roma Una millenaria storia di potere
Resterà aperta fino al prossimo 1° novembre, a Siena, la mostra "Bastoni. Materia, arte e potere" allestita nella Sala San Leopoldo del Complesso museale di Santa Maria della Scala. La bella esposizione, unica nel suo genere, raccoglie più di 500 esemplari di diverse epoche (i più antichi risalgono al XIV secolo), ottenuti in prestito da musei e collezioni private. Da comando, da passeggio, di ispirazione e funzione religiosa, espressione del gusto popolare, massonici, etnici e persino erotici: sono solo alcune delle classificazioni che si possono dare ai bastoni. Innumerevoli nel corso dei secoli i materiali impiegati per realizzarli. Dal legno e l’avorio alla malacca, oltre all’argento, l’oro, la porcellana. Per quanto riguarda le decorazioni e gli intarsi i soggetti sono infiniti: di ispirazione marina, storica, fantastica, esotica, solo per fare qualche esempio. Lo sconfinato mondo dei bastoni comprende esemplari che si trasformano in ombrello, sedia, custodia per una spada, una pistola, un pugnale e anche per un più innocuo completo pic nic con coltello e forchetta. Nella mostra senese, pensata non solo per gli appassionati cultori della materia, ma soprattutto per quanti vogliano con curiosità avvicinarsi alla storia millenaria di questo poliedrico accessorio, è possibile ammirare il bastone di priore dei caporioni di Roma appartenuto al marchese Simone Fonseca (1681-1748), ultimo esponente della famiglia a ricoprire cariche capitoline. Il bastone, forgiato nel legno, è dipinto in oro e reca iscritti in alto e in basso, a caratteri e cifre nere, i mesi e l’anno di durata della carica. Al centro è ben conservato lo stemma del Comune di Roma con le lettere S. P. Q. R. Il Catalogo realizzato in occasione della mostra (edito da Priuli & Verlucca, 380 pagine, illustrazioni a colori di oltre 500 bastoni di provenienza pubblica e privata, euro 45,00) è stato curato da Aldo Gerardi, Renzo Traballesi e Alberto Zina, tre collezionisti che da circa vent’anni raccolgono bastoni in Italia e all’estero, cui va anche il merito dell’esposizione. "Il bastone, segno forte di potere, autorità e dignità – spiega Alessandro Falassi in uno dei saggi contenuti nel prezioso volume - accompagna il cammino dell’uomo almeno dal Quaternario nella funzione di utensile arcaico. Entra poi nella storia come oggetto di lusso. Erodoto testimonia di bastoni babilonesi scolpiti con un pomo decorato a fiori, frutti, animali o emblemi". Il catalogo, una guida utile e chiara per orientarsi nello studio storico-artistico di questo accessorio dalla forte valenza culturale, contiene anche interessanti contributi sulla classificazione corrente dei bastoni e il loro valore simbolico e antropologico nel corso dei secoli a firma di Paolo Fabbri e del noto antiquario londinese Michael German.
|
|