Spigolature del Ventennio Cicchino e Olivo raccontano amori e superstizioni di Mussolini
E’ uscito da qualche giorno in libreria “Mussolini. Intrighi, amori, tradimenti e superstizioni”, un libro di Enzo Antonio Cicchino e Roberto Olivo edito dalla Nordpress (261 pagine, euro 22). La crescita e la decadenza del Fascismo vengono raccontate dai due autori con il rigore degli storici e l’ironia dei narratori. La particolarità del volume sta nella prospettiva scelta: l’analisi è volutamente svolta attraverso l’occhio della gente comune, le lettere delle donne fasciste a Mussolini, i rapporti dei servizi segreti sulla corrispondenza, la stampa di regime e quella estera, i diari degli antifascisti in esilio, le barzellette nei caffè. Curiosità e spigolature del Ventennio guidano il lettore in una visione inedita della figura di Mussolini. Ecco un esempio tratto dal libro: “il Duce è molto superstizioso: teme i gatti neri e vieta le fotografie in cui è ritratto accanto a suore, frati e preti, da lui considerati iettatori, tanto da non aver alcun ritegno nel fare in pubblico le corna o altre sconvenienti forme di scongiuro. I cassetti del suo tavolo da lavoro sono pieni di amuleti e immagini religiose che gli hanno regalato amici, parenti e ammiratori e che non ha il coraggio di buttar via”. Così sullo sfondo della “grande” storia si stagliano avvenimenti e situazioni minori, ma non per questo poco significative. I duelli del Duce, le case di tolleranza, le bizzarrie di Starace, l’harem di Palazzo Venezia, alcuni particolari della relazione con Claretta Petacci, i complotti e le canzonette dell’epoca tracciano un sentiero finora inesplorato in cui s’innestano temi ben più noti come la propaganda e la creazione del mito di massa. Enzo Antonio Cicchino è autore a Rai tre di inchieste storiche per “Correva l’anno” e “La grande storia”. Roberto Olivo è sceneggiatore cinematografico, vignettista satirico e illustratore.
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