Casina di Raffaello, spazio per i bimbi

di Alessandro Venditti

Si chiama Casina di Raffaello, ma non ha niente a che fare con il famoso artista. E’ un manufatto rurale costruito al tempo del cardinale Scipione Borghese (1576-1633) nella splendida villa fuori Porta Pinciana, destinato all’abitazione del guardarobiere. Alla fine del Settecento l’architetto Antonio Asprucci vi aggiunse la loggia del primo piano e costruì l’attigua chiesetta, riccamente affrescata, tra il 1791 ed il 1793, da Felice Giani e Giovan Battista Marchetti.

A Felice Giani si devono anche gli affreschi della sala al pianterreno dell’edificio, con i ritratti delle Muse entro tondi e grandi riquadri con elementi allegorici e decorativi.

Dopo anni di degrado e di occupazione abusiva, grazie all’intervento di restauro effettuato a cura della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, l’edificio della Villa Borghese è tornato ai suoi antichi splendori e si è trasformato nella casina delle meraviglie per tutti i bambini e le bambine.

L’Amministrazione Comunale, coordinata dall’Assessorato alle Politiche di Promozione dell’Infanzia e della Famiglia, ha lavorato in questi anni alla realizzazione del grande progetto di riqualificazione voluto dal Sindaco Walter Veltroni, dando vita a "un luogo unico a Roma dove i più piccoli potranno dare libero spazio alla fantasia e alla creatività, dove potranno giocare, divertirsi, ma anche imparare e crescere insieme agli amici e alla famiglia", come spiega l’assessore Pamela Pantano.

La Casina di Raffaello sarà qualcosa di più di una ludoteca, offrendo una programmazione variegata che si rinnoverà nel corso del tempo. Al piano terra sarà possibile usufruire di attività gratuite, nursery, bar/caffetteria e libreria, mentre al primo piano ci sarà un grande spazio a tema dove si svolgeranno le attività a pagamento.


INDIETRO

Copyright 2003-2010 © Specchio Romano