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I tesori di Villa Adriana Un volume di Macale edito dal Poligrafico dello Stato
Villa Adriana, la sua storia e i suoi tesori d’arte sono gli argomenti della guida di Maurizio Macale (80 pagine con numerose illustrazioni a colori, 10 euro), che fa parte della collana "Il Bel Paese", dedicata dall’Istituto Poligrafico dello Stato ai siti italiani iscritti nella Lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Il libro ripercorre le vicende della vita di Adriano, il suo modo di governare, i suoi viaggi attraverso l’Impero, per poi accompagnare il lettore tra le "sorprendenti curiosità della villa". "Non si può affermare che sussista, all’interno dell’enorme complesso un itinerario rigoroso da poter seguire", spiega Macale. "E’ opportuno, pertanto, suddividere il percorso che voglia scoprire il senso di quella grande opera in almeno due parti. La prima, che si potrebbe simbolicamente definire connessa all’elemento acqua per via della frequente presenza di vasche, fontane, impianti termali e specchi d’acqua", mentre la seconda riguarda il palazzo imperiale vero e proprio. Seguono il capitolo dedicato ai misteri egizi del Canopo e quello sul Planetario di Adriano, contenente un’affascinante teoria per spiegare il Teatro Marittimo. Secondo l’autore, al centro dell’isolotto ci sarebbe stato un padiglione coperto da una cupola su un tamburo dove erano raffigurate "le stelle fisse e le costellazioni zodiacali, a guisa di planetario". "Doveva essere questa – ipotizza Macale – la sala del triclinio dell’imperatore, dove, tra musica di canne d’organo e piccole cascate d’acqua arricchita con essenze profumate, il successore di Traiano si disponeva, con grande calma e spirito contemplativo, a leggere il futuro consultando le configurazioni astrali nel cielo". Questi e molti altri sono gli argomenti trattati in "Villa Adriana", dall’arte a Roma in età adrianea alla riscoperta del sito a partire dal Quattrocento. |
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